Papa Leone XIV si recherà oggi al celebre «Meeting per l’amicizia dei popoli» di Rimini, a 44 anni dalla storica visita di Giovanni Paolo II, avvenuta nel 1982, nel pieno della Guerra fredda, in un contesto storico e politico così diverso da quello attuale, da sembrare letteralmente un’altra era.
Il Meeting è stata una magnifica iniziativa, nata nel 1980, grazie all’impegno di «Comunione e Liberazione», il movimento fondato del servo di Dio Luigi Giussani (1922-2005), uno dei sacerdoti di maggior carisma e influenza, nel periodo non facile seguito al Concilio Vaticano II (1965).
Il successore di Papa Woytjla partirà dall’eliporto del Vaticano e giungerà nella vicina Repubblica di San Marino dove presiederà, nel Palazzo pubblico, l’incontro con i Segretari di Stato, seguito dal colloquio con i Capitani reggenti nella Sala del consiglio.
In seguito il papa avrà un incontro nella Basilica di san Marino con l’Ordinario del luogo, monsignor Domenico Beneventi e don Marco Mazzanti il rettore della Basilica, in cui è previsto anche un momento di adorazione eucaristica con i religiosi della diocesi.
Qui, il papa potrà venerare le reliquie di san Marino, fondatore del piccolo Stato, prima di recarsi, per un saluto celere, dalle Monache agostiniane a Pennabilli, dopo di che il santo Padre giungerà verso le 14.45 alla fiera di Rimini.
Tra le tantissime attività ed esposizioni che il Meeting offre ai visitatori, il pontefice farà due tappe di rilievo. La prima alla mostra dedicata al fondatore del suo ordine religioso, il dottore della Chiesa Sant’Agostino (354-430) la cui teologia papa Leone sta rilanciando con forza e vigore.
La seconda sarà invece alla mostra su un personaggio assai meno noto, l’imprenditore francese Léon Harmel (1829-1915), esponente di primo piano di quel «cattolicesimo sociale» che l’immenso Leone XIII promosse con la Rerum novarum e altre iniziative. S. Agostino è il teologo della grazia e dell’amore di Dio, ma anche il filosofo che dimostra l’esistenza di un creatore e la possibilità di raggiungerlo in questa vita e nell’altra.
L’imprenditore Harmel, di cui è aperta la causa di canonizzazione, fu il fondatore di molteplici enti di beneficienza per poveri e svantaggiati: come dire che il lavoro, la carriera e gli affari, oggi come ieri, non sono in contrasto con una vita ricca di fede e di virtù.
Dopo le due visite, il papa farà un breve passaggio al «Villagio ragazzi» (lo spazio dedicato ai giovani), quindi incontrerà i partecipanti al Meeting e giungere poi nel cuore della città romagnola, recandosi con la scorta dall’Arco di Augusto sino alla Cattedrale cittadina.
Verso le 17.30 Prévost si intratterrà con «ammalati, disabili e poveri» per proseguire poi per l’area del Porto, percorrendo il parco del Mare.
Al porto di Rimini, addobbato per le grandi occasioni, il Santo Padre presiederà la santa messa, terrà l’omelia e darà la comunione ai fedeli. Verso le 20 è previsto il rientro in Vaticano, dopo una visita breve ma piena di spunti per il recupero della fede e della pace sociale, in un’Italia che non è più quella del 1982.
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