Cecilia Sala atterrata a Ciampino
Cecilia Sala abbraccia il compagno Daniele Raineri subito dopo l'atterraggio a Ciampino (Ansa)

La giornalista italiana è tornata in Italia dopo la liberazione avvenuta stamane dal carcere iraniano di Evin dove era detenuta dal 19 dicembre. Ad attenderla i genitori e il compagno Daniele Raineri.

Il volo proveniente da Teheran con a bordo Cecilia Sala e il direttore dell’Aise Giovanni Caravelli è atterrato sulla pista di Ciampino alle 16:13. Ad accogliere la giornalista italiana, tornata in Italia dopo essere stata liberata questa mattina dal carcere iraniano di Evin dove era detenuta dallo scorso 19 dicembre, i genitori e il compagno Daniele Raineri, il primo ad abbracciarla. Cecilia è scesa dall’aereo indossando pantaloni e una maglietta scura sotto una giacca e con uno zaino in spalla. Poco dopo lo sbarco la giornalista ha inviato un breve messaggio vocale ai colleghi di Chora Media, la Podcast company italiana per cui lavora, trasmessa da RaiNews24: «Ciao, sono tornata».

Ad attenderla, oltre ai familiari, anche il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Il primo cittadino della Capitale ha ringraziato il lavoro svolto dalla premier e da tutto il governo affinché si arrivasse a questo risultato e ha detto di aspettare presto la giornalista in Campidoglio: «È una gioia abbracciare Cecilia, il mio grazie va al governo, alla diplomazia, tutti quanti si sono adoperati con successo per la sua liberazione. Le ho detto che la aspettiamo in Campidoglio». Commozione per il papà Renato Sala che in lacrime, mentre aspettava l’arrivo della figlia, intervistato dal Tg1, ha raccontato: «Cecilia sta tornando. Ho pianto, mi ha detto: papà non piangere, è finito un incubo che è durato tantissimo tempo. Le dirò che è stata una donna forte, e a proposito di donne forti sicuramente il riferimento a una presidente del Consiglio che è riuscita a mantenere una lucidità, una proattività che io giudico straordinaria. L’incubo è stato indubbiamente alleviato dalla vicinanza del Paese».

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