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Bochicchio resta ai domiciliari ma continua a non pagare i truffati

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Bochicchio resta ai domiciliari ma continua a non pagare i truffati
Massimo Bochicchio, quando fu arrestato a Fiumicino nel luglio del 2021 (Ansa)

Il broker, accusato di aver sottratto 30 milioni di euro all'ex allenatore dell'Inter Antonio Conte, avrebbe dovuto risarcire i suoi clienti entro il 31 gennaio. Aveva promesso il 90% di 250 milioni di euro. Ma di soldi non ne sono arrivati. Intanto è quasi libero. Mangia tagliolini al tartufo, ha un permesso per fare ginnastica a Villa Ada e lo si può vedere spesso nei bar di Roma.

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Assalto coordinato, pubblico ludibrio. L’ombra del mobbing sul caso Venezi
Beatrice Venezi (Ansa)
I comportamenti vessatori e ostili sul luogo di lavoro non partono sempre dall’alto: spesso sono dinamiche che si attivano tra colleghi. E quando riguardano chi è molto esposto, possono danneggiare persino la psiche.

Il termine «mobbing» viene spesso usato in modo generico, ma in realtà indica un fenomeno preciso e complesso, con rilevanza sia giuridica sia clinica.

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Varato il nuovo piano pandemico. Mai più lockdown e vaccini per tutti
(Imagoeconomica)
Ok della Conferenza Stato-Regioni. Restrizioni da valutare in base a gravità dei virus e impatto economico. Per i farmaci sarà richiesta «appropriatezza prescrittiva».

Orazio Schillaci ha battuto un colpo: il nuovo piano pandemico 2025-2029, approvato ieri dalla Conferenza Stato-Regioni, dovrebbe aver archiviato i lockdown alla Conte e le vaccinazioni forzate alla Speranza.

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L’Ue segue Roma sui controlli al cibo
Il Commissario alla Salute Oliver Varhely (Ansa)
Ieri la visita del responsabile alla Salute, Varhely: l’Italia vuole l’etichetta d’origine anti-frodi. Coldiretti gli consegna 1 milione di firme. Lollobrigida: servono più verifiche.

O l’Europa garantisce controlli severi alle frontiere oppure liberi tutti: non si può stare sul ring mondiale con una mano legata dietro la schiena.

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Lagarde da paura: «Abbiamo discusso l’aumento dei tassi. Prezzi ancora su»
Christine Lagarde (Ansa)
Per ora resta invariato il costo del denaro, ma per giugno si prevede una stretta. Anche la politica monetaria rema contro.

La scena, a volerla guardare senza fretta, sembra girata a teatro: la Bce lascia i tassi al 2% e apparentemente non succede nulla. Sipario immobile, orchestra in silenzio. Pubblico che aspetta senza tossire. Ma dietro le quinte si intravede il vero spettacolo. Perché dietro il voto «all’unanimità» rassicurante come un semaforo in piena notte, si è consumato dell’altro.

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