Per Terna utile su del 3%. Nove centesimi di dividendo

Nonostante l’emergenza sanitaria, la società guidata da Stefano Donnarumma ha registrato ricavi per 1.780,6 milioni di euro.

Risultati economici in crescita nei primi nove mesi dell’anno per Terna: nonostante l’emergenza sanitaria, la società guidata da Stefano Donnarumma ha registrato ricavi per 1.780,6 milioni di euro, in aumento di 115,1 milioni (+6,9%) rispetto al corrispondente periodo del 2019, mentre l’utile netto è stato pari a 569,1 milioni di euro, in crescita di 16,6 milioni (+3%) rispetto ai 552,5 milioni di euro dei primi nove mesi del 2019. L’ebitda (il margine operativo lordo) si attesta a 1.323,3 milioni, in crescita di 44,9 milioni rispetto ai 1.278,4 milioni dei primi nove mesi del 2019 (+3,5%), mentre l’ebit (il risultato operativo), a valle di ammortamenti e svalutazioni per 458,2 milioni, si attesta a 865,1 milioni, rispetto agli 842,2 milioni dei primi nove mesi del 2019 (+2,7%). Il cda ha inoltre deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo ordinario dell’esercizio 2020 pari a 9,09 centesimi di euro per azione, +8% rispetto all’esercizio precedente.

In particolare, nel corso del terzo trimestre il gruppo ha puntato sugli investimenti, che dal 1° luglio al 30 settembre sono stati pari a oltre 321 milioni di euro, con un incremento del 17% rispetto al terzo trimestre 2019, a beneficio del sistema elettrico e della ripresa del Paese. «Nel terzo trimestre Terna ha registrato risultati molto solidi, con investimenti in forte crescita in tutte le aree del Paese, a conferma del proprio ruolo di regista della transizione energetica e di motore della crescita economica», ha sottolineato Donnarumma, ad e dg di Terna. «In quest’ottica, il 19 novembre presenteremo il nostro nuovo piano industriale 2021-2025, con l’obiettivo di contribuire ulteriormente alla ripresa dell’Italia». Il titolo ha chiuso a +2,62% a 6,336 euro.

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