Nel Calendario Pirelli il ritratto dell’India: legata alle tradizioni e lanciata nel futuro
Il Calendario Pirelli 2027 (Ansa)

L’India è un Paese che non si lascia mettere a fuoco con un solo obiettivo. Troppo grande, troppo contraddittoria, troppo proiettata verso il futuro per stare dentro una fotografia. Eppure il Calendario Pirelli, alla sua cinquantatreesima edizione, ha deciso di provarci. Per la prima volta The Cal approda nel subcontinente, tra i vicoli brulicanti di Delhi, i colori del Rajasthan e la modernità di Mumbai.

Un viaggio nella bellezza, ma anche in un Paese che corre veloce. Un Paese nel quale Pirelli ha deciso di scommettere anche con l’industria, firmando proprio alla vigilia della presentazione un maxi accordo con il gruppo indiano Bkt per produrre fino a 800.000 pneumatici premium all’anno entro il 2030. Nelle stesse ore in cui Ferrari presentava Luce al mercato locale.

Due facce della stessa medaglia: quella di un’India che seduce l’obiettivo e quella che conquista un posto sempre più importante nelle strategie delle imprese italiane. Da una parte le donne, i colori, le tradizioni e le strade che sembrano non dormire mai; dall’altra gli stabilimenti, la tecnologia e il mercato. Perché la bellezza può essere un’opera d’arte, ma il futuro, per chi fa impresa, ha bisogno anche di fabbriche.

Tutte le novità del Calendario

Il Calendario 2027, presentato a Nuova Delhi, nasce così dall’incontro di tre sguardi e due generazioni. Per la prima volta sono tre i fotografi coinvolti: il norvegese Sølve Sundsbø, già autore dell’edizione 2026, e Raghu Rai, maestro della fotografia indiana scomparso lo scorso aprile. La figlia Avani ha raccolto il testimone trasformando un progetto incompiuto in un racconto personale. Non una semplice successione di immagini, ma un dialogo fra memoria e contemporaneità, fra l’India fotografata per oltre sessant’anni da un grande reporter e quella che oggi cambia sotto gli occhi dei suoi abitanti.

Il risultato è un calendario che non si accontenta di mettere in posa la bellezza. Avani riporta le fotografie d’archivio del padre nei luoghi in cui erano nate, tra il mercato dei fiori della Vecchia Delhi, i vicoli affollati, una scuola e le strade di Mumbai.

Attorno a quelle immagini si muove l’India di oggi: ragazzi sugli skate, musicisti, famiglie, uomini e donne che attraversano la vita quotidiana. Un caleidoscopio pop, colorato, a tratti surreale, dove il passato non è una cornice polverosa ma un interlocutore con cui fare i conti. «Un’eredità non può mai essere cieca», spiega Avani, che ha scelto di non limitarsi a ripetere il linguaggio paterno.

L’altro obiettivo è quello di Sundsbø, che si è concentrato su nove straordinarie personalità femminili, ritratte tra il Forte Jaigarh e Ajabgarh, in Rajasthan. Ci sono le attrici Freida Pinto, Aditi Rao Hydari e Avantika Vandanapu, la musicista Anoushka Shankar, la poetessa Rupi Kaur, le modelle Lakshmi Menon e Bhavitha Mandava, l’imprenditrice e conduttrice Padma Lakshmi, oltre alla stessa Avani Rai. Donne diverse per storia, talento e sensibilità, accomunate dalla volontà di sottrarsi alle etichette.

L’intesa tra Pirelli e Bkt

Un Paese che cambia, dunque, e che non vuole essere raccontato soltanto attraverso le sue contraddizioni. Del resto, il Calendario Pirelli ha sempre cercato di essere qualcosa di più di una collezione di immagini seducenti. «Anno dopo anno è diventato un oggetto d’arte atteso, non deve vendere nulla, promuovere nulla, è lì a esprimere una visione artistica», osserva Marco Tronchetti Provera, presidente esecutivo di Pirelli. Tuttavia, in questa edizione, la coincidenza geografica e industriale è difficile da ignorare.

Mentre The Cal celebra la bellezza e la complessità dell’India, il gruppo rafforza infatti la propria presenza nel mercato asiatico con l’intesa siglata con Bkt, che punta alla produzione di 800.000 pneumatici premium entro il 2030. «L’India si muove guardando al futuro, ha una crescita straordinaria, che ha delle sue regole, complesse, piene di sfumature», dice Tronchetti Provera.

Il racconto dell’India attraverso le fotografie

Un Paese difficile da decifrare, ma proprio per questo ricco di opportunità. E allora il Calendario 2027 diventa anche questo: il ritratto di una nazione che non vuole restare prigioniera della propria storia e che si offre al mondo con tutte le sue sfumature, senza rinunciare né alle tradizioni né all’ambizione di cambiare. Pirelli la racconta con la fotografia e la accompagna con un accordo industriale.

In fondo, l’India è un Paese che mette insieme l’antico e il futuristico, il vicolo e il grattacielo, il mercato dei fiori e la tecnologia. Per raccontarla ci vogliono tre fotografi; per conquistarne il mercato, evidentemente, serve anche un partner industriale. E se il Calendario Pirelli riesce a trasformare tutto questo in bellezza, Bkt dovrà occuparsi della parte più concreta: fare in modo che il futuro, oltre a essere affascinante, abbia anche le gomme giuste per andare lontano.

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