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Ritratti | Luisa Spagnoli, la donna che inventò il bacio

Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità, o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande. Parto da questa citazione di Adriano Olivetti perché è stato forse il primo, più grande, rivoluzionario d’impresa italiano. In questo podcast abbiamo provato a disegnare i ritratti di altri uomini e donne, viventi e non, che hanno lasciato il segno sulle pagine delle storia economica di questo Paese. Alcuni esprimendo un potere di lunga durata, altri portando la direzione di un intero settore produttivo verso la modernità. Quasi tutti hanno avuto grandi maestri ma pochissimi allievi. Una generazione senza eredi, solisti spesso irripetibili. Hanno vissuto da dentro il succedersi dei principali fatti dell’industria e lo sviluppo delle tecnologie più avanzate che hanno caratterizzato la vita economica e sociale dell’Italia. Hanno gestito i successi e i grandi passi avanti compiuti ma hanno anche conosciuto le conseguenze della nostra debolezza strutturale in aree strategiche. Ritratti racconta le storie di personaggi visionari capaci di fare, di realizzare strategie, di convincere sé stessi prima degli altri, di giocarsi la scena per un’idea, di preoccuparsi del dopo e non del prima. Imprenditori, manager, banchieri. Italiani e italiane che, impiegando capitali propri o gestendo capitali pubblici, con metodi, risultati e principi diversi, hanno costruito nei quasi 80 anni della Repubblica un sistema industriale, che pur tra alti e bassi ha collocato l’Italia tra i dieci Paesi più ricchi del mondo. Perché se l’economia è il motore della storia, l’uomo è il motore di entrambe.

«I Carc si rifanno ai terroristi delle Br». Ma la Fiom li difende
Ansa
Secondo gli inquirenti, i sei indagati stavano costruendo una struttura eversiva. E i sindacati parlano di «repressione».

«Le Brigate rosse hanno sbagliato i tempi, non le finalità, e pertanto la loro esperienza è risultata fallimentare». In questo concetto la Procura antiterrorismo di Napoli, che martedì ha disposto la perquisizione di sei indagati per associazione a delinquere con finalità terroristico-eversive, individua la «convergenza ideologica tra il Partito dei Carc», acronimo di Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo, quelli che sognano ancora di poter guidare una rivoluzione proletaria, «Nuovo Partito comunista italiano (nel cui solco opera il collettivo Autonomia studentesca e culturale) e l’esperienza brigatista».

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Dalla Liguria a Hormuz. I cacciamine italiani, eccellenza dello sminamento navale
Il cacciamine italiano M-5554 «Gaeta» (Ansa)

Dal 1982 i cacciamine delle classi «Lerici» e «Gaeta», costruiti a Sarzana da Intermarine, hanno sostituito i vecchi dragamine dallo scafo di legno. Dotati di tecnologie e mezzi avanzati, sono stati adottati anche dalla marina Usa. Oggi due di questi sono stati indicati per lo sminamento di Hormuz.

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L’Ue tira dritto: «L’unica via è il Green deal»
Dan Jorgensen, il danese commissario per l’Energia e l’Edilizia abitativa assieme alla vicepresidente della Commissione Teresa Ribera (Getty Images)
Arriva Accelerate Eu, il piano per affrontare la crisi energetica. Spariscono lockdown e smart working, non la vacuità della ricetta: nel breve qualche (futile) palliativo, nel medio-lungo elettrificare tutto. Jorgensen però ammette: «Non ci sono abbastanza reti».

Da un po’ non arrivava da Bruxelles un piano per dirci che cosa dobbiamo fare, ma l’attesa è finita. Dalla riunione dei commissari europei di ieri si è riversato sull’Europa quasi intera il piano Accelerate Eu, il nuovo e atteso elenco di misure che l’Unione introduce per affrontare (si fa per dire) l’ennesima crisi energetica.

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«La remigrazione è neonazista». Crusca e Treccani parlano da antifà
Ansa
Sui portali dei due prestigiosi istituti, teoricamente descrittivi e neutrali, il concetto politico del momento viene descritto con inesattezze fattuali e toni da bollettino militante di quartiere.

Il volenteroso cittadino che, desiderando documentarsi sul significato tecnico di «remigrazione» per farsi un’idea di quali siano, oggettivamente, le ragioni per le quali taluni la sostengano e altri l’avversino, ricorresse alla consultazione di fonti considerate, «a priori», come politicamente «neutre», quali, in particolare, l’enciclopedia Treccani o l’accademia della Crusca, incontrerebbe subito una cocente delusione.

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