Lo confessiamo, abbiamo pensato questa ricetta per fare il famoso “pacco da su” per una figlia che divide l’appartamento da universitaria con altre due bocche da sfamare. E’ una preparazione semplice, molto appetitosa e che con un buon contorno e il pane giusto riempie anche gli stomaci più capienti.
Si presta anche a queste arie settembrine che soprattutto al Nord cominciano a far percepire temperature autunnali.
Ingredienti
800 gr di macinato misto, due salsicce, due cipolle, una carota generosa, due gambi di sedano, 80 gr di burro di primo affioramento, un cucchiaio di paprica dolce, 120 gr di Parmigiano Reggiano o Grana Padano, 200 gr di mozzarella fiordilatte, un uovo maxi, abbondante prezzemolo, sale, pepe, noce moscata, olio extravergine di oliva q.b.
Procedimento
Tagliate le verdure a tocchetti non troppo piccoli e mettetele a stufare in una padella ampia (ci dovete cuocere le polpette) con olio extravergine di oliva (non meno di 4 cucchiai) e il burro. Aiutatevi anche con un po’ d’acqua. Fate andare a fuoco dolce. Tritate finemente il prezzemolo. Ora in una pirofila “impastate” il macinato con le salsicce, il prezzemolo tritato, la paprika, abbondante noce moscata, il formaggio grattugiato e l’uovo e, se piace, un po’ di pepe. Lavorate bene fin quando l’impasto non ha assorbito l’uovo.
Lasciate riposare mentre fate a dadini la mozzarella.
Ora sul palmo della mano mettete un po’ d’impasto di carne appiattitelo e al centro ponete uno o due cubetti di mozzarella, richiudete e girando tra le due mani ottenete delle palline. Ripetete l’operazione fino a esaurimento dell’impasto. Adagiate in padella le polpette, fate andare prima a fuoco deciso poi abbassate la fiamma e fate andare coperte rigirando di quando in quando (abbiate cura di non rompere le polpette) per una ventina di minuti. Aggiustate di sale e pepe e se serve ancora un giro d’olio e servite.
Come far divertire i bambini
Date a loro il compito di formare le polpette. Vedrete le faranno piccole e perfettamente sferiche!
Abbinamento
Noi abbiamo puntato su un Valpolicella Ripasso, ma anche un ottimo Aglianico – Taurasi, del Vulture o Cilentano – o un Cirò rosso di Calabria fanno al caso nostro.