L’insieme delle fonti energetiche con cui un Paese soddisfa il proprio fabbisogno è detto «mix energetico». Quello dell’Unione Europea è composto da cinque tipi di fonti primarie: 38% petrolio e derivati, 21% gas naturale, 20% rinnovabili, 12% nucleare e 10% combustibili fossili.
Per funzionare, dunque, l’Europa usa ancora soprattutto i fossili. Di queste cinque risorse complessive, il 43% è prodotto dall’Ue, mentre il 57% viene importato. Tendenzialmente, i combustibili fossili vengono importati, mentre rinnovabili e nucleare sono autoprodotti.
Le rinnovabili sono la principale fonte di energia prodotta nell’Ue dal 2024. In generale, però, i dati non tengono conto delle grandi differenze tra gli Stati membri.
L’Italia ha due primati: è il Paese che più dipende dal gas naturale, al quale affida oltre un terzo del fabbisogno; tra i Paesi con più di 11 milioni di abitanti è inoltre quello che più si affida alle rinnovabili prodotte internamente.