CH-47 italiano caduto in Bosnia
L'elicottero italiano caduto in Bosnia

Tragedia in Bosnia, dove questo pomeriggio è precipitato un elicottero italiano CH-47 impegnato nell’ambito dell’operazione EUFOR Althea. Le cause dell’incidente sono ancora in corso di accertamento

La notizia è stata diffusa dal ministero della Difesa. «I soccorsi sono prontamente intervenuti. Al momento non è possibile rilasciare ulteriori dichiarazioni, in attesa di informazioni più precise soprattutto sulle condizioni di salute del personale», si legge nella nota.

Le vittime accertate sono quattro, due militari dell’esercito italiano e due membri della Croce Rossa.

Caduto un elicottero militare italiano in Bosnia: quattro morti, due sono soldati

Il primo a dare notizia di vittime era stato il sindaco Siniša Milic di Brcko. «Tutte sono state curate in un ospedale di Brčko. Il personale medico è in stato di allerta», ha aggiunto il primo cittadino.

Anche la missione EUFOR, nell’ambito del quale l’elicottero e il personale a bordo erano schierati, ha affermato che vi sono «diversi morti» e feriti, ma non ha dato numeri precisi. Secondo quanto appreso dall’Ansa, non vi sarebbe nessun militare della Brigata Sassari coinvolto.

L’agenzia Fena ha riportato le dichiarazioni del portavoce del Centro sanitario di Brcko, Salih Ibrahimbegovic, che ha confermato il bilancio fatto dal sindaco Milic, aggiungendo che uno dei feriti versa in condizioni critiche e che è stato sottoposto ad un intervento chirurgico.

Secondo la ricostruzione, La segnalazione dell’incidente è giunta alle 16:00, facendo scattare l’immediato intervento delle squadre di soccorso medico disponibili.

«La notizia del tragico incidente che ha coinvolto un elicottero italiano di EUFOR in Bosnia-Erzegovina è motivo di profondo dolore. Il mio pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che, impegnati nella missione per la pace e la stabilità della regione, stanno vivendo ore di angoscia. A loro va la mia più sincera vicinanza e quella del Governo italiano», ha scritto su X il premier Giorgia Meloni.

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