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Ecco i compensi d’oro di «Report». Ranucci e 5s vogliono segretarli
I paladini della trasparenza e i cronisti d’assalto improvvisamente uniti nell’invocare la privacy che hanno sempre negato agli altri. Non gradiscono far sapere agli italiani come la Rai spende i soldi (pubblici) del canone.
Assolto in tribunale ma non in tv: suicida per il «metodo Report»
Un servizio del 2016 su un’ipotetica truffa dei diamanti, non portò a nessuna condanna definitiva. Rovinando però un ad.
La differenza tra le inchieste vere e quelle di Ranucci & C.
Se Ranucci avesse dovuto ricostruire la vicenda, l’avrebbe rimontata a suo modo. Per fortuna ci ha pensato la magistratura. Ma il silenzio dei vari Saviano, Giannini e Lerner, che avevano accusato la destra, fa rumore.
Sono oltre il ridicolo: si inventano la pista di destra
Sul caso Ranucci-Lavitola a sinistra prende piede una nuova teoria: dietro l’attentato ci sarebbe una strategia della destra per screditare il conduttore di Report. Ma la ricostruzione presenta più di una contraddizione.
Ranucci e il giallo del secondo mandante
Ne parla lo stesso Lavitola, intercettato mentre riferisce a un commensale i sospetti dei carabinieri: «Per loro la mente dell’attentato sono io ma non da solo: “È uno a fianco a lei”, mi hanno detto». Per il comitato etico Rai, danno reputazionale e ricadute pubblicitarie.
«Chiesi di sparare sulla villa di “Sig”». Lavitola non incanta il gip: resta in cella
Niente domiciliari per il faccendiere: «Da lui ricostruzioni inverosimili e disinvoltura criminale nel pianificare l’atto intimidatorio» contro il conduttore. Che sarà sentito a settembre: gli inquirenti vogliono vederci chiaro.
Sudamericani accusati di estorsione. Racket delle occupazioni a Roma
L’indagine parte da un caso di minacce, violenze e richieste di soldi, ma può allargarsi.