- Il 2020 è stato un annus horribilis per i parchi di divertimento con perdite del 65%. Dopo la manifestazione a Roma, il governo ha deciso di anticipare la ripartenza di 15 giorni.
- Aprono le porte di Legoland, il primo parco acquatico d’Europa. Un progetto da 20 milioni di euro, come ha raccontato l’ad di Gardaland Aldo Maria Vigevani.
- Tra orari ridotti e ingressi contingentati ritorna anche la magia di Disneyland Paris. Ad attendere i visitatori il nuovo hotel tema Marvel e la nuova attrazione «Cars Road Trip».
- Da oltre un secolo gira per il mondo lo spirito del divertimento, frutto della sapienza artigiana ed industriale italiana. Quest’anima, come il genio che compare dalla magica lampada di Aladino, si è sprigionata ad Altavilla Vicentina all’inizio del novecento.
Lo speciale contiene quattro articoli.
«Un provvedimento che lenisce in parte le nostre sofferenze». Con queste parole il presidente Associazione parchi permanenti italiani e Leolandia (Bergamo), Giuseppe Ira, ha commentato il nuovo decreto che permetterà ai parchi tematici di riaprire il 15 giugno. «La cabina di regia ha previsto la riapertura dei parchi permanenti il 15 giugno, anticipandola di 15 giorni rispetto alla data originaria. Questo provvedimento lenisce in parte le nostre sofferenze. Ci auguriamo che il Governo confermi anche i ristori e le agevolazioni fiscali che non sono mai arrivati ad un settore chiuso da ottobre 2020» ha proseguito il presidente.
Per Riccardo Marcante, Direttore Generale del parco divertimenti Mirabilandia: «Contro la pandemia, vinciamo tutti o non vince nessuno». Questa riapertura anticipata permette a tutti di vincere «sia i lavoratori sia il parco che gli ospiti». Marcante ha però sottolineato come «dispiace vedere che il settore dei parchi divertimenti continui a essere considerato il peggiore della classe, sebbene le misure anticovid adottate lo scorso anno abbiamo dimostrato di essere sicure e le condizioni fossero più complicate, poiché non vi era neppure il vaccino».
I dati raccolti nell’Annuario dello Spettacolo 2020, realizzato dalla Siae, racconta di un settore fortemente penalizzato dalle politiche per il contenimento del contagio. Lo scorso anno, i parchi di divertimento sono infatti rimasti aperti da giugno a ottobre, registrando 7.720.184 presenze, contro i quasi 20 milioni del 2019. Un calo di visitatori pari al 60,39% in media. Anche il fatturato si è fermato sui 137 milioni con un calo di ben 65,01 punti percentuali su quello 2019, che superava i 391 milioni.
Nonostante questo annus horribilis, Mirabilandia è riuscita a chiudere la stagione 2020 con segno positivo, «e ci prefissiamo lo stesso obiettivo quest’anno» ha spiegato Marcante. «Sicuramente Mirabilandia sarà pronta il 15 giugno ad aprire i cancelli. Nelle prossime tre settimane dobbiamo solamente concludere le attività che si fanno a ridosso dell’apertura, poi il parco accoglierà gli ospiti, per un divertimento in totale sicurezza».
In merito alle norme di sicurezza necessarie per la riapertura, l’amministratore delegato di Gardaland, Aldo Maria Vigevani ha spiegato come «la limitazione degli ingressi giornalieri e la prenotazione obbligatoria della data di accesso al parco unitamente a tutte le altre misure adottate per garantire distanziamento e sanificazione, hanno funzionato, tanto che non è stato registrato nessun contagio tra gli ospiti. Quest’anno aggiungeremo ulteriori facilitazioni per l’accesso alle attrazioni e il miglioramento dell’app Qoda per la gestione delle code».
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