Alla convention romana de L’Italia che vogliamo sono spuntati i ricercatissimi rubli… della Lega. Matteo Salvini però non c’entra, ed era anzi del tutto ignaro della loro esistenza. Li aveva infatti in tasca l’eurodeputato del gruppo Antonio Maria Rinaldi, pronto ad andare dal benzinaio di fiducia per spenderli. Non arrivano da Vladimir Putin però: lo stesso Rinaldi ha acquistato un bigliettone-ricordo su una bancarella del mercato delle antichità romane di Porta Portese, e chissà come sono finiti lì.
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