Su RaiPlay lo show di «Audrey è tornata»
«Audrey è tornata» (RaiPlay)

La miniserie canadese, così capace di mescolare i toni drammatici a quelli più leggeri della commedia, sarà disponibile sulla piattaforma a partire da venerdì 9 giugno.

Un piccolo diamante, nascosto fra i più altisonanti titoli di Cannes. Audrey è tornata, lo scorso anno, è stata portata sulla Croisette da chi l’ha prodotta e interpretata. Se n’è detto bene. Benissimo. La critica ha tessuto le lodi della miniserie canadese, storia di una ragazzina e del suo ritorno alla vita.

Ma, nonostante le belle parole, Audrey è tornata si è persa. Fra il trambusto, fra il richiamo sicuro che i nomi blasonati sanno esercitare, fra le luci del Festival francese. La serie televisiva non ha avuto la risonanza che avrebbe meritato. Non ha avuto il pubblico che avrebbe meritato. Quello che è stato, però, è destinato a non essere più. RaiPlay ha deciso, infatti, di portare online lo show.

Audrey è tornata, così capace di mescolare i toni drammatici a quelli più leggeri della commedia, sarà disponibile sulla piattaforma a partire da venerdì 9 giugno. Poco importa che ad accompagnarla non ci siano grandi pubblicità o grandi attori. La serie televisiva è capace di bastare a se stessa e, pure, di ribaltare le conclusioni cui la sola lettura della sinossi potrebbe indurre. A leggerla, sembrerebbe lecito aspettarsi la pesantezza più assoluta: una serie lenta e involuta e dolorosa. Una serie così pregna di significato da richiedere troppa concentrazione a chi la sera, e alla vigilia dell’estate poi, voglia unicamente rilassarsi. Ma Audrey è tornata non è quel che parrebbe logico immaginare, e ogni aspettativa costruita sulla lettura sommaria della trama andrebbe accantonata. Distrutta. Perché la serie, che al CannesSeries 2022 si è aggiudicata due premi, non è pesante, e nemmeno involuta. Al contrario: è il racconto disincantato e, a suo modo, leggero, il racconto semi-onirico di quel che può accadere ad una ragazzina di diciassette anni quando un coma di altrettanti la privi della giovinezza.

Audrey, la Audrey del titolo, è stata trovata incosciente in un vicolo di Sorel-Tracy, una piccola cittadina del Québec, un’ora a nord di Montreal. Una morte apparente, la sua. Audrey, che come tante coetanee avrebbe solo voluto godersi il ballo di fine anno, non è spirata, ma finita in coma. Da quel giorno, sedici anni sono passati. Sedici anni in cui le speranze si sono fatte flebili e la vita è andata avanti. Sedici anni in cui la famiglia di Audrey si è allargata, la società mutata. Sedici anni al termine dei quali Audrey ha aperto gli occhi e ritrovato, seppur roca e cavernosa, la propria voce. La ragazzina di un tempo, la mente ancora annebbiata da visioni di sogno, è tornata alla vita. Con il corpo, quanto meno, perché l’anima, quella è rimasta indietro.

Audrey è tornata, interpretata e co-scritta da Florence Longpré, è la storia di un lieto fine che comporta un faticoso inizio, ed è la storia di un passato irrisolto, di un mistero che risuona presente, di una testa piena di visioni, un uomo gigante con la faccia di uccello a racchiuderle tutte. Originale, ben scritta, ben interpretata, con una sottile ironia ad alleggerirne il tema centrale, merita una (e più) visioni.

Da non perdere

La belva Fagnani morde ma non risponde
Televisione

La belva Fagnani morde ma non risponde

Gigi Marzullo interroga la conduttrice Rai sul perché non abbia mai fatto un figlio. Lei si inalbera e, dopo una supercazzola sulla maternità, dice che queste domande non si fanno nel 2026. Ma la giornalista chiedeva ben di peggio a chi le si parava davanti...

Trovato morto a Washington il giornalista Daniele Compatangelo
Televisione

Trovato morto a Washington il giornalista Daniele Compatangelo

Il corrispondente italiano dalla Casa Bianca è stato trovato senza vita nella sua abitazione. Secondo i primi accertamenti non ci sarebbero segni di violenza. Lo scorso mese aveva realizzato l'intervista esclusiva andata in onda su La7, nella quale Donald Trump aveva attaccato Giorgia Meloni.

Altri 90 minuti ostaggio del fanatismo di Adani
Televisione

Altri 90 minuti ostaggio del fanatismo di Adani

È una forma di esaltazione, anzi telefanatismo. Come chiamarle altrimenti certe performance di Lele Adani, la seconda voce delle cronache Rai dei Mondiali di calcio, segnatamente durante le partite dell’Argentina e del suo condottiero Messi?

Ranucci il probo andava a letto con una fonte
Televisione

Ranucci il probo andava a letto con una fonte

Nella sua autobiografia, il conduttore racconta senza filtri anche due relazioni. Una, finita tragicamente, con una sua stagista L’altra con una informatrice. Divampa la polemica, mentre l’ad Rai Rossi spiega lo stop alle repliche: «Mossa a tutela del brand»

La Rai mette in freezer le repliche di «Report»
Televisione

La Rai mette in freezer le repliche di «Report»

Viale Mazzini ha deciso di sospendere la messa in onda, durante i mesi estivi, delle puntate dell’ultima stagione della trasmissione. Tre membri del cda strepitano, la Schlein resta ancora muta. Il conduttore: «Una decisione che delegittima me e i miei colleghi».