Netflix sperimenta l’IA: film e serie scelti in base allo stato d’animo
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E così, anche Netflix comincia ad affidarsi all’intelligenza artificiale. Una scommessa su cui l’azienda californiana punta in un frangente particolarmente delicato, dopo il calo nella crescita complessiva e il licenziamento il circa mille dipendenti.

Il problema che si propone di risolvere è comune a molte persone: sedersi sul divano, la sera, con l’intenzione di rilassarsi e guardare un film dopo una lunga giornata di lavoro. Pi, però, subentra l’indecisione: preferiamo un horror o una commedia? No, magari un thriller, oppure un film romantico. E così, alla fine, quell’intenzione svanisce lasciando spazio alla stanchezza. Si chiude Netflix e ci si abbandona a un sonno ristoratore. Per poi tornare a una nuova, infruttuosa ricerca il giorno successivo.

Ed ecco l’idea del colosso dello streaming internazionale di inaugurare «AI Discover», la nuova nicchia sperimentale nelle applicazioni per Smart TV. L’obiettivo di Netflix è di fornire rinnovata linfa vitale nello scegliere il catalogo dei film grazie all’ausilio di uno strumento potente come l’intelligenza artificiale.

Attualmente, la funzione resta in anteprima, limitata ad alcuni clienti statunitensi, con profili impostati in lingua inglese e che posseggano dispositivi compatibili. Insomma, per ora non si sa se questo esperimento possa ampliarsi a livello globale o rimanere ristretto a questa «nicchia ecologica americana».

Come funziona «AI Discover»

E come funziona questa fantomatica «AI Discover»? Tanto per cominciare, riunisce i film non tramite la classica divisione per categorie, ma per stati d’animo o praticità (ad esempio, se si vuole vedere un qualcosa di leggere, divertente, adatto alle famiglie ecc.).

Un’altra novità interessante è quella dell’integrazione di un «sistema di correzione attiva»: quando, sostanzialmente, segnaliamo un contenuto che non ci piace, il meccanismo prende nota delle nostre preferenze, le memorizza e non lo consiglierà più.

«AI Discover» è uno spazio dunque che si fonda molto sulla personalizzazione, sui desideri del singolo utente, che ne recepisce i comandi e sulla base di quelli impara a suggerire i contenuti.

In effetti, rispetto agli ultimi anni, la tendenza dei fruitori è sempre più quella di spendere meno ore davanti a Netflix, che è sempre un fenomeno globale ma che appare più contenuto rispetto al passato.

E allora, anche il colosso si affida all’intelligenza artificiale per risollevare nuovamente le sue sorti, trattenendo gli abbonati e cercando di risolvere, una volta per tutte, il problema che attanaglia glu utenti: commedia, film d’azione oppure documentario? Niente paura, ci pensa «AI Discover»: basta rivelargli il proprio stato d’animo e la persona con cui si è in compagnia.

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