olimpiadi invernali

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Fontana epocale: la più medagliata di sempre
Arianna Fontana (Getty)
Davanti a Giorgia Meloni, la pattinatrice conquista l’argento nella staffetta Short track: 14 podi in cinque edizioni dei Giochi, superato Edoardo Mangiarotti. Che beffa per Pietro Sighel. L’eterno Federico Pellegrino, 35 anni, chiude la carriera con un bronzo nella Sprint a squadre, supportato dall’erede Elia Barp.

Stoccata d’argento. Con il secondo ruggito olimpico, Arianna Fontana infilza un record storico: 14 medaglie, ora è l’atleta italiana più vincente di sempre. Dopo 66 anni batte il primato di Edoardo Mangiarotti, contento che a superarlo sia una tigre con i pattini, formidabile e letale com’era lui con il fioretto. Nella staffetta dello Short track, l’oro va alla Corea del Sud, il bronzo al Canada.

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Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio (Ansa)
  • Il presidente del Coni, intervenuto ieri alla Triennale di Milano in occasione della presentazione del report Your Next Milano 2026, esalta il modello sportivo italiano dopo il record di medaglie superato a Milano-Cortina 2026. «Siamo condannati a vincere», dice Buonfiglio, rivendicando l’impatto economico, sociale e internazionale dei Giochi.
  • Gli azzurri hanno eclissato i trionfi di Lillehammer, con ori in discipline prestigiose come lo sci alpino. Ma una fetta (statistica) dei meriti si deve anche all’allargamento della kermesse a gare «creative».

Lo speciale contiene due articoli.

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Gianluigi Paragone commenta i fatti scottanti della tv pubblica: dalla telecronaca contestata di Petrecca durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali fino alla gogna mediatica che ha investito il comico Andrea Pucci, che avrebbe dovuto co-condurre una serata di Sanremo insieme a Carlo Conti.

  • Venerdì 6 febbraio si aprono i Giochi invernali di Milano-Cortina con una cerimonia storica tra San Siro e Cortina. Per la prima volta la festa olimpica si svolge in due città, mentre l’Italia schiera la squadra più numerosa della sua storia e prepara un’Olimpiade diffusa tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige.
  • Il Coni alza l’asticella per una delle nazionali invernali più forti di sempre: dalla sorpresa Giovanni Franzoni a «nonno» Dominik Paris, passando per le leonesse Federica Brignone e Sofia Goggia. Niente russi, ma occhio a svizzeri e fenomeni americani nell’hockey (e Lindsay Vonn col crociato rotto).

Lo speciale contiene due articoli.

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Mandiamo Ghali alle Olimpiadi: siamo bolliti
Ghali (Ansa)
La scelta del rapper per la cerimonia di apertura dei Giochi invernali è senza senso. O forse ce l’ha ma è soltanto politico. Perché le canzoni e il suo genere musicale non sono il meglio che abbiamo. Ma a qualcuno piace il fatto che sia musulmano.

La sindrome della rana bollita è una metafora, di Noam Chomsky che spiega l’adattamento al disastro quando questo è basato su cambiamenti che arrivano in modo lento e graduale. Se una rana viene immersa in acqua bollente, salta via, ma se viene messa in acqua fredda riscaldata, poi, lentamente, si abitua fino a morire, incapace di percepire il pericolo e reagire.

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