Se «Report» è la notizia allora evviva la censura
Il caso Ranucci-Lavitola mette Report al centro delle polemiche: la trasmissione, da sempre fondata sulle fonti riservate, ora denuncia la fuga di notizie sull’inchiesta che la riguarda.
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Il caso Ranucci-Lavitola mette Report al centro delle polemiche: la trasmissione, da sempre fondata sulle fonti riservate, ora denuncia la fuga di notizie sull’inchiesta che la riguarda.
Sentito l’autore Autieri, che ammette di aver parlato con Valter del servizio sul cantiere dei misteri. Per Ranucci è depistaggio
A giugno Lavitola ha rivelato al vicedirettore di «Repubblica» che un sondaggio negli Stati Uniti «dava numeri pazzeschi su Sigfrido». Poi l’ex editore ha commissionato rilevamenti a Roma coi consigli di Cappellini e Mieli.
Lo chiamano servizio pubblico, ma in realtà è un servizio privato. Con i giornalisti che usano la tv di Stato, dunque pagata da tutti gli italiani, per una battaglia politica privatissima e personale.
Gianluigi Paragone e Francesco Borgonovo squarciano i veli dell'ipocrisia che unisce la politica post-pandemica e il giornalismo d'inchiesta televisivo. Il filo conduttore è il doppiopesismo di chi si erge a paladino della morale ma crolla davanti alle proprie contraddizioni.La Commissione…
Il faccendiere Lavitola: «Dopo gli arresti l’ho bloccato, troppa esposizione mediatica». Il conduttore: «È vero, lo aiutavo a scrivere le domande, ma non mi sarei candidato».
Repubblica, cioè un giornale tutt’altro che ostile nei confronti di Sigfrido Ranucci, l’ha definita una strana coppia.
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