Alcaraz è il nuovo re di Roma. Sinner crolla in due set e lo sfida: «Ti batto a Parigi»
Carlos Alcaraz e Jannik Sinner (Ansa)
  • Lo specialista iberico della terra rossa oggi è troppo per Jannik, appena rientrato dopo l’incubo Clostebol. Sprecate due palle decisive e poi la resa. Finisce 7-6, 6-1.
  • Dopo aver steso la Gauff davanti a Mattarella, la campionessa si ripete in coppia con la Errani. Superate in rimonta la russa Kudermetova e la belga Mertens.

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Niente da fare. Contro un Carlos Alcaraz in formato deluxe, Jannik Sinner ci ha provato, ma al ritorno in campo dopo tre mesi di assenza per la vicenda Clostebol non è bastata la sua solidità né il calore del Foro Italico per arginare lo spagnolo, apparso nettamente più brillante dal punto di vista fisico e non solo. L’ex numero 3 del mondo, da oggi numero 2, ha conquistato per la prima volta gli Internazionali d’Italia e lo ha fatto da dominatore della terra rossa, mettendo in campo una varietà di colpi di alto livello e un’aggressività che ne ha fatto la differenza. Quanto basta per avere la meglio sul campione italiano, in quella che è la sua specialità preferita. Un 2-0 (7-6, 6-1) che non lascia spazio a interpretazioni. Del resto, lo aveva detto anche Lorenzo Musetti, battuto in semifinale dallo spagnolo venerdì, che «sulla terra rossa, il miglior Alcaraz è sempre il favorito. Anche al Roland Garros, anche contro Jannik».

Sul centrale di Roma c’è stata una partita soltanto per un’ora e undici minuti, la durata del primo set giocato game a game e arrivato fino al tie break tra i rimpianti dell’altoatesino, che nell’undicesimo gioco, sul 6-5, aveva avuto due set point senza riuscire però a concretizzare il vantaggio, complice qualche incertezza e il coraggio dello spagnolo nei momenti chiave. Lì è girato il match. Sinner si è progressivamente spento: il fisico ha mostrato i segni della lunga inattività, la testa ha smarrito lucidità e convinzione, e Alcaraz ha approfittato con ferocia di ogni minimo errore dell’azzurro, chiudendo i conti in un’ora e quattro minuti, con un secondo set senza storia. Un black out totale per l’altoatesino, che ha faticato a tenere lo scambio, ha perso campo e spinta, mentre lo spagnolo accelerava senza esitazioni, eccetto due match point sprecati, verso il traguardo. Il monologo del ventiduenne di Murcia nel secondo parziale è iniziato con un break immediato sfruttando un doppio fallo e una serie di errori non forzati di Jannik. Il parziale è poi volato via in poco più di mezz’ora, con Alcaraz in trance agonistica, perfetto nei momenti chiave, incisivo in risposta e chirurgico nelle variazioni dei colpi. Sinner ha salvato l’orgoglio con un lampo sul 5-0 che è servito soltanto a evitare il cappotto. Sul 5-1 lo spagnolo ha infine chiuso i conti al terzo match point con l’ennesima palla corta e quella freddezza che Sinner non è riuscito ad avere. Dopo il match, durante la premiazione, lo stesso Sinner ha ammesso la superiorità del suo avversario sul mattone tritato: «Voglio fare i complimenti a Carlos, bravo. Hai fatto un grandissimo lavoro e mi ha fatto piacere sfidarti. Sei sicuramente il giocatore più forte sulla terra battuta, ti auguro un in bocca al lupo per tutta la stagione». Il numero 1 del ranking Atp ha però lanciato il guanto di sfida in vista del Roland Garros, al via già oggi con i match di qualificazione: «Sei sicuramente l’uomo da battere a Parigi». Sinner ha poi fatto un bilancio dei suoi Internazionali: «Se prima del torneo mi avessero detto che sarei arrivato a giocarmi la finale con Alcaraz ci avrei messo la firma. Voglio ringraziare il mio team, abbiamo passato tre mesi tutt’altro che facili, ed essere qua è stato un grandissimo risultato. Ci siamo allenati tanto, ma ovviamente il torneo è un’altra cosa. Dobbiamo essere orgogliosi». Alcaraz, che aggiunge così al suo palmares l’unico titolo che gli mancava sulla terra battuta, ha mostrato tutta la sua soddisfazione e ringraziato il pubblico italiano per aver accolto con rispetto la sua vittoria, nonostante la delusione per la sconfitta del beniamino di casa: «Per me questo è un successo speciale. Devo ringraziare il mio team: sono arrivato qui a Roma dopo un infortunio, non sapevamo cosa sarebbe successo ma alla fine è andata bene». Lo spagnolo ha dedicato infine un pensiero al rivale: «Posso solo immaginare quello che hai passato nelle ultime settimane e con te tutte le persone che ti sono vicino». Quella che si è giocata ieri a Roma è stata la dodicesima sfida tra i due fuoriclasse del tennis mondiale. Tredicesima se contiamo l’esibizione in Arabia Saudita alla Six Kings Slam in cui vinse Sinner 2-1. Alcaraz allunga così il bilancio diretto sull’8-4, con un 3-1 complessivo sulla terra. Lo spagnolo e l’azzurro non si incontravano sulla terra rossa proprio dalla passata edizione dell’Open di Francia. Anche in quell’occasione ci fu il trionfo (seppur in rimonta) di Carlitos. Sinner si presenterà sulla terra francese ancora da numero uno del mondo, ma per sovvertire il pronostico e avere la rivincita promessa ad Alcaraz, servirà ritrovare quanto prima la condizione ideale e alzare ulteriormente il livello delle prestazioni.

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