Metterò nel mio presepe anche l’angelo del mattino
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Uno speciale augurio natalizio per i lettori de «La Verità» da parte dell’arcivescovo di Milano.

Vorrei mettere nel mio presepe anche l’angelo del mattino.

Ho già messo l’angelo dei sogni, quello che visita di notte l’inquieto Giuseppe per incoraggiarlo e affidargli la sua missione: è l’angelo dei sogni che sorprende nella notte. Quando sembra di essere su una via senza uscita, quando sembra di non aver risorse o energie per affrontare sfide troppo grandi, appare, inatteso, l’angelo dei sogni e uno si sveglia con un animo rasserenato e persino ardente di passione per il bene e si mette all’opera.

Ho già messo gli angeli della notte, quelli che avvolgono di luce i pastori che vegliano il gregge per incoraggiarli ad andare fino a Betlemme in cerca del Bambino deposto nella mangiatoria: sono gli angeli della danza che irradia la gloria di Dio in cielo e in terra. Per tutti coloro che giacciono nella tenebra della notte rassegnati a una vita da niente, abituati ai giorni sempre uguali, alla ripetizione noiosa e senza speranza, appaiono, inattesi, gli angeli della notte e aprono orizzonti impensati, annunciano che la storia non è un ineluttabile andare verso la fine, ma una vigilia piena di promesse.

Quest’anno vorrei mettere un altro angelo, l’angelo del mattino.

L’incarico dell’angelo del mattino è quello di accompagnare passo passo chi si è già messo in cammino. L’angelo del mattino aiuta a dissipare la malavoglia, a superare lo scoraggiamento, a resistere alle tentazioni, a tenersi lontani dai pericoli, a perseverare anche nella fatica. L’angelo del mattino non dispone né di bacchetta magica né di pozioni miracolose. Infonde però in ciascuno la fiducia necessaria per il gesto minimo che proprio ora si deve compiere, disegna sorrisi per l’incontro difficile che si aspetta proprio oggi.

Quest’anno metterò nel presepe anche l’angelo del mattino, quello che ogni mattino mi sta vicino, mi ricorda che ogni giorno da vivere è un’occasione per amare.

Auguro a tutti di poterlo incontrare ogni giorno.

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