Il candidato per Forza Italia al Parlamento europeo nella circoscrizione Sud, finito nella lista degli impresentabili stilata dalla Commissione Antimafia, si difende: «Sono imputato di falso e avrei potuto ricorrere alla prescrizione già tre anni fa ma non l’ho fatto perché voglio l’assoluzione piena: lo devo a me stesso, alla mia storia, alla mia onestà intellettuale e alla mia coscienza».
Angelo Antonio D’Agostino non ci sta. Il candidato per Forza Italia al Parlamento europeo nella circoscrizione Sud, dopo essere nella lista degli impresentabili stilata dalla Commissione Antimafia, respinge ogni tipo di accusa: «In una democrazia compiuta, in un vero Stato di diritto, talune storture non dovrebbero essere tollerate. Non posso accettare quello che è accaduto, non posso tacere» – afferma D’Agostino – «sulla scorta di informazioni del tutto mendaci la commissione Antimafia mi ha inserito, come noto, nella lista degli impresentabili pronunziando la propria ‘sentenza’ a meno di due settimane dal voto. Il sottoscritto non solo non ha mai ricevuto una condanna ma dal 2016 è in attesa di giudizio nella certezza della propria assoluta innocenza. Prima di me tanti altri non hanno retto. Il danno d’immagine che le mie aziende stanno subendo è enorme ma continuo ad andare avanti con ostinazione perché avverto la responsabilità delle tante donne e dei tanti uomini che lavorano per il mio gruppo e soprattutto perché sono certo del mio corretto operato».
L’esponente di Forza Italia prosegue: «In questi anni sono cambiati magistrati e uffici per un filone relativo a una procedura burocratica che in tempi ordinari non avrebbe fatto scalpore ma che ha effetto eco in campagna elettorale. Sono imputato di falso e avrei potuto ricorrere alla prescrizione già tre anni fa ma non l’ho fatto perché voglio l’assoluzione piena: lo devo a me stesso, alla mia storia, alla mia onestà intellettuale e alla mia coscienza. Lo avessi fatto non sarei finito in quell’elenco ma avrei tradito me stesso. Credo sia davvero arrivato il momento di rivedere i criteri di valutazione adottati dalla Commissione, perché non si può affermare che un uomo senza condanne possa essere definito impresentabile, non è accettabile. La migliore risposta al fango di queste ore è nell’abbraccio di solidarietà e vicinanza che ho ricevuto, un abbraccio che mi restituisce nuovo vigore e rinnovato entusiasmo per andare avanti, nella speranza che questa vicenda possa finalmente concludersi in tempi stretti».
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