Le immagini del municipio di Limoges, un edificio dell’Ottocento dato alle fiamme e crollato, hanno fatto il giro del mondo, scatenando la rabbia e l’indignazione di tutti e soprattutto dei francesi. E ora, il principale sospettato per quello scempio ha un nome e un volto.
Hodei Ciarra Docampo, un attivista di 34 anni legato a gruppi dell’ultra sinistra – probabilmente della galassia ambientalista – e già attenzionato dalle autorità di Parigi, è finito in manette.
L’arresto dell’antagonista e le indagini sull’incendio
Secondo quanto riportato dal Daily Mail e da Euronews, l’unità d’élite dell’antiterrorismo della polizia francese Raid (Recherche, assistance, intervention, dissuasion), ha arrestato Docampo nella sua abitazione a Val d’Issoire, una città situata a 30 chilometri a nord di Limoges.
L’uomo era già inserito nei file S, ovvero la lista di soggetti considerati un pericolo per la sicurezza dello Stato, in relazione a episodi di violenza contro persone che rappresentano l’autorità pubblica. E ora, si trova ad affrontare accuse di «distruzione di proprietà con metodi pericolosi commessa da un gruppo organizzato». Un reato, questo, che nel Codice penale d’Oltralpe prevede fino a 20 anni di carcere e una multa che può arrivare a quasi 150.000 euro.
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Docampo, che ha origini basche, è considerato dagli investigatori il «sospettato principale» per l’incendio, ma le autorità dubitano che possa aver agito da solo.
L’ipotesi terrorismo per l’incendio a Limonges
Per quanto riguarda il municipio dato alle fiamme, il sindaco di Limoges Guillaume Guérin ha affermato che sarà necessaria una «ricostruzione completa» come avvenuto a Notre Dame dopo l’incendio del 2019. La facciata della struttura è ancora in piedi, anche se a rischio crollo, mentre il tetto e l’interno sono completamente bruciati. Il primo cittadino ha anche affermato che la polizia non ha avuto risorse sufficienti per fronteggiare le rivolte, e che gli agenti hanno «indietreggiato» di fronte ai facinorosi.
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Lo stesso titolare del dicastero degli Interni, Laurent Nuñez, aveva dichiarato all’inizio della settimana che il dispositivo di sicurezza organizzato per contenere le manifestazioni si era rivelato insufficiente e che, nel corso del finesettimana, la polizia aveva perso il controllo di alcune città.
Il ministro della Giustizia Gerald Darmanin ha lunedì che l’antiterrorismo francese avrebbe presto deciso se considerare la distruzione del municipio come un attacco terroristico organizzato dalle frange dell’ultra sinistra.
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L’attacco all’edificio storico è avvenuto in concomitanza con i saccheggi che hanno interessato diverse città francesi, tra cui Parigi. Le scene della devastazione hanno fatto il giro dei social e ne abbiamo visto un’imitazione in Italia, specialmente a Milano.