Accoltellati quattro uomini a Londra. Fermata donna con disturbi mentali

Quattro uomini sono stati feriti ieri nel cuore di Londra da una donna armata di forbici. L’attacco è avvenuto poco dopo mezzogiorno a Covent Garden, una delle zone più turistiche della capitale britannica, tra teatri, ristoranti e negozi.

La sospettata, di 47 anni, è stata arrestata con l’accusa di aggressione e possesso di un’arma offensiva. Secondo la polizia metropolitana londinese, nota come Met, si sarebbe trattato di un episodio isolato, apparentemente legato ai problemi di salute mentale della donna. La pista terroristica sembra dunque esclusa.

I soccorsi e le condizioni delle vittime

Le prime chiamate alla polizia sono arrivate intorno alle 12.30 da Endell Street, nei pressi dello Shaftesbury Theatre. Due minuti più tardi è stato allertato anche il servizio di emergenza sanitaria, che ha inviato sul posto diversi mezzi e l’eliambulanza. Il velivolo è atterrato nella vicina Trafalgar Square, ma i quattro feriti sono stati trasportati in ospedale via terra.

In un primo momento le autorità avevano parlato di tre persone colpite, ma il bilancio è stato successivamente aggiornato. Le vittime sono quattro uomini di 34, 39, 42 e 52 anni. Tutti sono stati ricoverati in un centro specializzato per i traumi gravi. Due sono stati dimessi nel corso del pomeriggio, mentre gli altri due sono rimasti in ospedale. Le loro condizioni, ha precisato la polizia, non sono considerate tali da metterne in pericolo la vita né da provocare conseguenze permanenti.

La ricostruzione dell’attacco e le testimonianze

La dinamica esatta è ancora oggetto di indagine. Secondo un testimone citato dai media britannici, la donna avrebbe colpito tre persone nei pressi del teatro e si sarebbe poi diretta lungo Endell Street, dove è stata fermata dagli agenti. Un commerciante ha raccontato che le vittime sembravano essere state scelte a caso, ma su questo punto non è ancora arrivata alcuna conferma ufficiale.

Uno dei feriti è riuscito a rifugiarsi in un salone da barbiere. Un dipendente dell’attività ha riferito che l’uomo aveva un foro nella camicia e una profonda ferita alla schiena, appariva sotto choc e ha chiesto di poter chiamare la polizia. Poco dopo un altro testimone, che lavora in un ufficio vicino, ha visto la sospettata affrontare tre agenti mentre agitava ancora l’arma.

Secondo il suo racconto, la donna pronunciava frasi incomprensibili e appariva confusa. Uno dei poliziotti le avrebbe perfino chiesto in quale lingua stesse parlando, mentre gli agenti tentavano di convincerla a gettare l’arma a terra.

Sul posto è stato recuperato un paio di forbici, ritenuto lo strumento utilizzato nell’aggressione. Alcuni commercianti sostengono di aver visto più volte la donna nella zona e la descrivono come una senzatetto che frequentava Endell Street e una chiesa vicina. Si tratta però di testimonianze non ancora confermate dalla polizia, che non ha diffuso il nome della sospettata né altri dettagli sulla sua identità. Non sono state rese note neppure le generalità dei quattro feriti.

Le indagini di Scotland Yard e il ritorno alla normalità

La donna è stata quindi condotta in commissariato per essere interrogata. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire la sequenza degli attacchi e di chiarire se esistesse qualche rapporto tra lei e le vittime, anche se le prime informazioni fanno pensare a un’aggressione indiscriminata.

Per diverse ore la polizia ha isolato parte della zona mentre effettuava i rilievi e ascoltava i testimoni. Il cordone è stato rimosso nel pomeriggio e la situazione è tornata alla normalità. L’indagine, ha fatto sapere Scotland Yard, resta però aperta e le accuse nei confronti della donna potrebbero essere aggiornate una volta completati tutti gli accertamenti.

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