Al via a Milano Micam e Mipel. Una vetrina da 76.000 posti di lavoro
Micam
  • La fiera dedicata al mondo delle calzature apre i battenti. Un comparto che continua a collezionare record nonostante la crisi. All’ inaugurazione sarà presente il vice premier Luigi Di Maio.
  • Si preannuncia una settimana della moda ricca di nuovi arrivi e grandi ritorni, primi tra tutti Bottega Veneta e Gucci.

Lo speciale contiene due articoli.

La più importante manifestazione calzaturiera, il Micam, invade la Fiera di Milano fino al 13 febbraio con 1.304 espositori, di cui 716 italiani e 588 stranieri. A inaugurala il vice premier Luigi Di Maio, a dimostrazione che anche la politica presta la giusta attenzione al tema della moda. Un evento espositivo che porta in scena il meglio di un comparto che, nonostante le molte aziende chiuse, ha saputo tenere stretto un mercato dove il nostro Paese, in fatto di artigianalità, la fa da padrone. Un’eccellenza riconosciuta grazie al bello e al ben fatto di prodotti irripetibili e riconoscibili in tutto il mondo. E che in termini di numeri in Italia vale oltre 14 miliardi di euro, occupa 76.600 addetti ed esporta l’85% della produzione.

Un comparto – quello calzaturiero – che, pur in uno scenario economico sempre più complesso, ha chiuso il 2018 con una tenuta della produzione in valore e con il raggiungimento dell’ennesimo record assoluto dell’export, nonostante la ormai cronica stagnazione della domanda interna e le difficoltà su diversi importanti mercati esteri, che hanno portato ad un rallentamento dei livelli produttivi nella seconda parte dell’anno. «I risultati dell’indagine a campione condotta dal Centro Studi di Confindustria Moda per Assocalzaturifici evidenziano a preconsuntivo annuo un calo in quantità della produzione italiana del -2,6%, e un +0,7% in valore», spiega Annarita Pilotti, presidente di Assocalzaturifici. «Secondo le cifre ufficiali Istat nei primi dieci mesi 2018 le esportazioni nazionali sono cresciute invece del 3,9% in valore rispetto all’analogo periodo del 2017. Tra gennaio e ottobre sono stati venduti all’estero oltre 176 milioni di paia di calzature, ma con un valore che supera gli 8 miliardi di euro: un contributo notevole al saldo commerciale settoriale che, pur in lieve flessione nei primi dieci mesi vale 3,65 miliardi di euro». Analizzando i mercati e le aree di destinazione, l’anno appena concluso registra la nuova frenata della Russia (-14,3% in quantità nei dati ufficiali Istat dei primi dieci mesi): le vendite attuali sono pari alla metà dei livelli 2013, con pesanti ripercussioni nei distretti particolarmente votati a quest’area. Andamenti disomogenei nella Ue (dove sono dirette sette calzature su dieci vendute all’estero): tengono Germania (+2% in volume, nostro primo mercato per numero di paia) e Regno Unito, ma si registrano flessioni nelle quantità per gli altri principali Paesi (Francia, che è il primo cliente in valore, Spagna, Belgio, Olanda). Incrementi dell’export si evidenziano invece in America settentrionale (+7,6%, pur con prezzi calanti) e nel Far East (dove svettano Cina e Sud Corea). Su una superficie di oltre 60.000 metri quadri presenteranno le collezioni autunno-inverno 2019/2020 tanti marchi fedele alla fiera milanese ma anche nuovi nomi. Tra le novità di punta la presentazione di un nuovo progetto, che partirà il prossimo settembre: si tratta di Plug-Mi. The sneakers culture experience, un nuovo format completamente B2c – organizzato da Fandango Club in collaborazione con Micam e Fiera Milano – dedicato al mondo delle sneaker e rivolto ai Millennials, promotori delle nuove abitudini di consumo.

«Tra sport e produttori di calzature c’è uno scambio continuo di suggestioni: dallo sport emergono esigenze, sfide e opportunità che i calzaturieri trasformano in modelli performanti e con grande contenuto moda» continua la presidente Pilotti. «Per questo, all’interno del padiglione 7 non poteva mancare uno spazio per riflettere insieme sul ruolo che le calzature sportive per eccellenza, le sneaker, rappresentano oggi per il settore e per i clienti finali: un vero e proprio laboratorio di idee per scoprire come nascono mode e tendenze e quali caratteristiche possono fare di una calzatura sportiva un cult». Del resto, quella delle sneaker, non è una passione di nicchia: nel 2017 in Italia ne sono state acquistate 26,9 milioni di paia, per 1.245,4 milioni di euro al dettaglio (dati Centro Studi Confindustria Moda per Assocalzaturifici) e si stima che il mercato globale delle di questa categoria di calzature possa raggiungere un valore di 115,6 miliardi di dollari nel 2023.

Tornando alla fiera, al padiglione 4 ci sarà il corner dedicato agli Emerging Designer. In quest’area 12 talenti nazionali e internazionali, selezionati da una giuria di esperti nel settore moda e comunicazione, presenteranno le loro collezioni all’interno di altrettante architetture espositive sostenibili. Si tratta di Anna Baiguera, Maison Ernest, Adult, Annie Gestroemi, Marie Weber, Seven all around, Balluta, Panafrica, Paolo Ronga, Me.Land, Andrea Mondin e King Ping. Nelle stesse date di Micam, in Fiera è in scena anche Mipel (10/13 febbraio) la più importante manifestazione internazionale dedicata ai bag addicted, che ogni edizione riunisce oltre 350 brand e più di 12.000 visitatori da tutto il mondo. Sostenibilità ambientale e responsabilità sociale sono i nuovi imperativi di Assopellettieri e Mipel che questa a questa edizione, targata 115, annovera 50 nuovi espositori.

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