«Ai gazebo votiamo tutti per Salvini come candidato sindaco di Milano»
Alessandro Morelli (Imagoeconomica)
  • Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alessandro Morelli: «Sabato e domenica le primarie della Lega per le Comunali. Il centrodestra può vincere ma ci vuole una sveglia, servono i migliori in campo. Vannacci? Assist alla sinistra».
  • A sinistra, arenato il dibattito sui candidati per il 2027. Majorino tesse trame per Palazzo Marino. Intanto i vertici locali del partito denunciano silenzio e continui rinvii della segretaria Schlein.

Lo speciale contiene due articoli.

Alessandro Morelli, sottosegretario leghista alla presidenza del Consiglio, oltre che essere interista è pure consigliere comunale nella sua Milano. E dai banchi dell’opposizione sta lavorando, insieme al resto del Carroccio, per tornare dall’altra parte della barricata a Palazzo Marino dopo le giunte Pisapia e Sala. Sabato e domenica ci sono le primarie della Lega per le comunali di Milano.

Morelli, lei per chi vota?

«Ogni militante non può non votare il segretario federale, un milanese doc. Poi deciderà Matteo Salvini cosa fare…».

Perché votate proprio Salvini? C’è qualcosa che bolle in pentola che non vuole dirci?

«Tra noi milanesi è sentito, la Lega di Milano sostiene sempre Salvini anche per il consigliere di condominio…»

Ma se il vicepremier vincesse le primarie della Lega, come la prenderebbe?

«La prenderebbe bene, credo però abbia altro da fare rispetto a candidarsi a sindaco…»

Scusi senatore, ci faccia capire: voi votate Salvini per dargli ancora più potere nelle trattative per il futuro candidato sindaco di Milano del centrodestra?

«L’idea dalla quale nasce questo voto è dare una sveglia agli alleati di centrodestra. Non so se tutti hanno la nostra foga di vincere le amministrative di Milano. La presenza fisica dimostra che la Lega c’è, in maniera solida ed è la prima a farlo».

Adesso c’è Maurizio Lupi, candidato da Ignazio La Russa, come unico nome del centrodestra…

«Sul tavolo c’è Lupi. La Lega presenterà il proprio … Magari il secondo o il terzo arrivato alle nostre primarie. E poi si vedrà chi sarà scelto…»

La Lega potrà esprimere il candidato per Milano?

«Possibile… siamo carichi e pronti a vincere insieme agli alleati».

Dopo 15 anni di sinistra quante chance ha il centrodestra di riprendere la città?

«A Milano si può vincere… è necessario però il miglior candidato, a prescindere dalla bandiera. Saranno valutati pesi e contrappesi, ci mancherebbe. Ripeto: serve il candidato migliore per tutti. Quando si fanno le riunioni c’è gente che dice: siamo indietro di dieci punti. Io dico invece: possiamo vincere, con il candidato».

Lupi non vi piace?

«Non ho interesse a dire sì o no a Lupi… è il candidato di Fdi al tavolo nazionale? Bene, ma penso si valuteranno anche altri candidati».

Vannacci ha fatto sapere che presenterà anche lui un suo candidato…

«… Direi un assist alla sinistra».

Non si vota solo a Milano, c’è anche Roma dove la Lega aveva candidato Antonio Maria Rinaldi, recentemente passato a Futuro Nazionale. Con le primarie pare però di capire che Milano vi interessi di più di altre città. È così?

«La Lega esprime cinque ministri lombardi, e molti esponenti di governo sono proprio milanesi, ovvio ci sia una sensibilità maggiore su Milano. Poi il tavolo è nazionale, le città sono tante… cerchiamo ovunque i candidati migliori».

Il tavolo nazionale sulle amministrative inevitabilmente si intreccerà con quello per le Politiche… Bisogna dialogare con Vannacci?

«Dipende dalla legge elettorale… non invidio chi sarà al tavolo».

Vannacci, secondo i sondaggi, sale… Da dove si parte per recuperare voti?

«Facendo la Lega, continuando a lavorare per il buon governo proponendo le cose buone che abbiamo fatto sui territori, ribadendo le nostre battaglie storiche… è un percorso, ma i sondaggi pagati dalle testate di Cairo lasciano il tempo che trovano».

Nella Lega si parla molto di modello Csu, di ritorno al Nord, di due leghe in una… A lei piacerebbe un ruolo politico più forte di Zaia e Fedriga?

«Partendo dal presupposto che il segretario è Salvini, io sono dalla parte di chiunque lavora per far crescere la Lega in vista delle Politiche. Però, come diceva Bossi, i panni sporchi vanno lavati in casa. Mi auguro non si lasci spazio a interpretazioni spesso più giornalistiche che reali perché ci fanno solo perdere tempo».

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