«Report», si apre il fronte giudiziario milanese
Mentre Roma indaga sui rapporti Ranucci-Lavitola, la Procura meneghina approfondisce l’archivio di Gian Gaetano Bellavia. Valentina Varisco potrebbe chiarire come venivano gestiti quei materiali.
Pagina 8
Mentre Roma indaga sui rapporti Ranucci-Lavitola, la Procura meneghina approfondisce l’archivio di Gian Gaetano Bellavia. Valentina Varisco potrebbe chiarire come venivano gestiti quei materiali.
La rapida estensione della Rete in Paesi che fino a pochi anni fa avevano uno scarso accesso a Internet ha anche ingigantito i rischi connessi ai crimini informatici. Il metodo si appoggia a sms, telefonate e siti.
Cami Clark avrebbe proposto al magnate, poi morto suicida, di investire in un sito porno per donne che si sarebbe dovuto chiamare «Eddice» in onore della nonna
Dopo essere stato perquisito il faccendiere, intercettato, spiega all’amico i sospetti dei carabinieri: «Vedono te al mio fianco».
Clamoroso affondo della giudice Clementina Forleo: «Perché vuole restare al timone di “Report” con la minaccia di spifferare le chat con “tutti”? E chi sono? In un Paese normale sarebbe stato già indagato per estorsione e i suoi telefoni sequestrati». Poi attacca i suoi colleghi.
Valter si dice affranto per aver messo in pericolo un «fratello». Nei messaggi tra loro due, però, è assillante: perché Mister «Report» non ha confessato gli avvertimenti?
I paladini della trasparenza e i cronisti d’assalto improvvisamente uniti nell’invocare la privacy che hanno sempre negato agli altri. Non gradiscono far sapere agli italiani come la Rai spende i soldi (pubblici) del canone.
La difesa di Valter chiede un nuovo interrogatorio e torna al Riesame. Gli esecutori dell’attentato: «Se lo son fatti tra loro». La Russa: «Report va cambiato, tace sul Pd».
Non solo Mieli e Cappellini: l’ex editore parlava del piano «politico» su Ranucci pure con D’Amato di «Open». L’intero gruppo è di area progressista. Eppure c’è ancora chi sostiene che dietro al pregiudicato ci sia il governo.
Gli uomini che hanno piazzato l’ordigno a casa di Sigfrido si sentono traditi dai mandanti e dai clan: «Avevano promesso copertura economica e legale». E adesso vogliono fare altre rivelazioni. Spunta la soffiata per farli beccare: «Ecco chi è il deficiente».
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.