Ombre sull’attentato a Ranucci
Inquirenti orientati a escludere il movente mafioso. Sotto il faro l’amicizia del giornalista con Lavitola, accusato dell’attentato.
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Inquirenti orientati a escludere il movente mafioso. Sotto il faro l’amicizia del giornalista con Lavitola, accusato dell’attentato.
La vicenda è oscura. Perché non c’entra la malavita organizzata ma nemmeno la politica. C’entra «un amico vero». Parola di Sigfrido Ranucci, che alla notizia del coinvolgimento di Valter Lavitola nell’attentato del 16 ottobre assicura che fra lui e l’ex editore dell’Avanti c’è un grande affetto».
Il suo addetto stampa, Pietro Zampedroni, si fa fotografare con calice di vino in mano e a piedi nudi nello scompartimento di lusso del Fiumicino-New York che ha portato la prima cittadina e i suoi negli Usa per la missione sponsorizzata di «promozione del territorio» di Genova.
Replica di Mario Giordano alla lettera del presidente della commissione Covid Marco Lisei: al centro il lavoro dell’inchiesta parlamentare su vaccini, effetti avversi e gestione della pandemia.
Un imprenditore riminese su cui pende un mandato di cattura accusa il regista dell’affare mascherine: «L’ho cercato invano fino a Dubai». L’altro braccio destro egiziano: «Mi ha rovinato. Sono dei ladri».
Ricordate l’alluvione in Emilia-Romagna del maggio 2023? E avete memoria di quella dell’anno successivo, quando alcuni fiumi strariparono mandando sott’acqua decine di paesi tra Bologna e Ravenna? Beh, se avete presente che cosa accadde, ovvero i 17 morti e i 10 miliardi di danni che si contarono dopo il disastro, probabilmente vi torneranno in mente anche le polemiche, perché fin da subito ci fu chi strumentalizzò i drammatici eventi per attaccare i cosiddetti «negazionisti del cambiamento climatico».
Per la Procura di Ravenna, le tragedie del 2023 e del 2024 erano «evitabili». Nel mirino casse di espansione mai realizzate in oltre 20 anni, 15 milioni stanziati e mai spesi, progetti inadeguati. Tra i destinatari degli avvisi di garanzia, diversi dirigenti regionali.
Il furto nell’ospedale israelitico di Roma. Riunione d’emergenza a Palazzo Chigi: «Forte allarme per il comportamento irresponsabile di chi è chiamato a garantire la sicurezza di tali sostanze». Attivati i Nas e disposte ispezioni in struttura.
Ricordate l’alluvione in Emilia-Romagna del maggio 2023? E avete memoria di quella dell’anno successivo, quando alcuni fiumi strariparono mandando sott’acqua decine di paesi tra Bologna e Ravenna? Beh, se avete presente che cosa accadde, ovvero i 17 morti e i 10 miliardi di danni che si contarono dopo il disastro, probabilmente vi torneranno in mente anche le polemiche, perché fin da subito ci fu chi strumentalizzò i drammatici eventi per attaccare i cosiddetti «negazionisti del cambiamento climatico».
Le carte parlano di «atteggiamento pretestuoso» del manager che causò il contenzioso sulle mascherine. Bignami: «Il governo stracciò l’accordo, rischiava di finir peggio».
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