Bellavia: «“Sig” traviato dai social, farebbe bene a candidarsi»
Gaetano Bellavia (Ansa)

«Ranucci ha troppi follower e questo l’ha rovinato. L’unica cosa che può fare è scendere in politica». Gian Gaetano Bellavia arriva all’udienza milanese sul caso dei milioni di file sottratti dal suo studio con una stoccata a Sigfrido. Per anni è stato consulente delle Procure in delicate inchieste economico-finanziarie e collaboratore di Report. Fuori dall’aula, alla domanda se la trasmissione utilizzasse materiale delle sue consulenze, risponde: «Impossibile, sono loro che davano, io non ho mai dato nulla. Non c’è mai stata sovrapposizione tra le mie inchieste e Report».

Il punto è capire se quei file siano mai usciti dallo studio. E l’udienza di ieri ha offerto un dato rilevante. Valentina Varisco, ex collaboratrice dello studio Bellavia-Ferradini, imputata per la vicenda dell’archivio con oltre un milione di file, ha chiesto la messa alla prova con lavori di pubblica utilità e un’offerta risarcitoria di 3.000 euro.

La giudice Sara Antonelli ha dichiarato l’istanza «astrattamente ammissibile» e deciderà il 9 novembre. Durante la discussione, il pm ha messo a verbale che «non è emerso, né in questo procedimento né in un altro, che ci sia stata una cessione a terzi del materiale». E sul danno reputazionale lamentato da Bellavia, ha osservato che l’«enorme eco mediatica», «sicuramente spropositata», sarebbe stata alimentata anche da interviste della persona offesa. L’avvocato Puccio, difensore di Varisco, ha sostenuto che non vi sarebbero stati danni né diffusione dei dati

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