Terzo Settore, Mcl avanza tre proposte fiscali

In vista della legge di bilancio, al Cnel si è tenuto un incontro tra istituzioni e Terzo Settore. Il Movimento cristiano lavoratori ha avanzato tre proposte fiscali.

Un nuovo ruolo per il Terzo Settore, non solo sociale ma anche economico, e tre proposte concrete per la prossima legge di bilancio. Questi i temi al centro dell’incontro Il Terzo Settore opportunità per il Paese, organizzato dal Movimento cristiano lavoratori (Mcl) e ospitato oggi al Cnel, con la partecipazione dei viceministri Maurizio Leo (Economia e Finanze) e Maria Teresa Bellucci (Lavoro e Politiche Sociali).

In apertura, il presidente del Cnel Renato Brunetta ha ricordato la lunga collaborazione con le organizzazioni del Terzo Settore e ha lanciato un appello a raccogliere proposte legislative per valorizzarne il ruolo economico. «Quando si parla del Terzo Settore non si pensa mai all’economia, ma questa visione è ormai superata», ha detto Brunetta, sottolineando la necessità di un nuovo paradigma basato sull’economia civile e sul contributo alla crescita collettiva.

Nel suo intervento, il presidente generale di Mcl Alfonso Luzzi ha presentato tre proposte principali:

  1. Una cornice normativa unitaria sull’Irap, con aliquote agevolate uniformi per gli enti del Terzo Settore, per evitare una pressione fiscale più alta rispetto alle imprese commerciali;
  2. L’estensione di aliquote agevolate ai patronati, riconoscendone la funzione sociale e di pubblica utilità;
  3. L’istituzione di un tavolo permanente Stato-Regioni–Forum Ets, per coordinare politiche e interventi che coinvolgono le competenze regionali.

Il viceministro Leo ha ribadito l’importanza strategica del comparto: «Stiamo lavorando per snellire le procedure burocratiche e costruire un percorso più agevole, compatibilmente con le risorse disponibili», ha affermato.

La viceministra Bellucci ha sottolineato i risultati raggiunti negli ultimi anni, tra cui i fondi straordinari destinati al Terzo Settore e il riconoscimento europeo del modello associativo italiano. «Vogliamo dare vita a un nuovo sistema di collaborazione tra istituzioni, privato e privato sociale», ha concluso.

All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle principali organizzazioni, tra cui Forum Terzo Settore, Acli, Anteas, Arci, Auser e CdO Opere sociali.

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