La Ue scambia degli uccelli per droni. La psicosi mobilita un caccia Nato
Un Rafale F4 francese alla base Nato di Siauliai, Lituania (Ansa)

La tensione Russia-Nato alimenta la paranoia su droni a volte inesistenti. È il caso del falso allarme di ieri in Lituania, dove un’eco radar ha fatto scattare l’allerta a Vilnius, dove per 38 minuti è stato chiuso l’aeroporto.

Sono decollati «caccia della Nato» dalla base di Siauliai, dove sono schierati Rafale francesi e F-16 portoghesi. Un pilota ha constatato a vista che il presunto drone era solo uno stormo di uccelli. Ha commentato il Centro nazionale lituano per la gestione delle crisi: «Nelle rilevazioni radar iniziali le tracce lasciate da uccelli e droni possono risultare simili».

Per coincidenza, proprio ieri il portavoce russo Dmitry Peskov criticava la Lituania per il piano di eliminare nel 2027 il divieto di schierare armi nucleari sul suo territorio, il che consentirebbe agli americani di dislocarvi bombe atomiche secondo un principio di «nuclear sharing» già applicato da 70 anni in Italia, ma che renderebbe «la Lituania bersaglio delle nostre nukes».

Russia, droni contro un treno in Ucraina: Mosca punta a bloccare le armi occidentali

Reale è stato invece l’attacco di droni russi su un treno nella regione ucraina della Volinia, a due chilometri dal confine polacco. I droni hanno distrutto la locomotiva, ma i 206 passeggeri sono incolumi. Il raid faceva parte di una campagna contro le ferrovie dell’Ucraina occidentale, per interrompere i rifornimenti dall’estero.

Secondo il ministero della Difesa di Mosca «sono state colpite infrastrutture ferroviarie che assicurano il trasporto di merci militari provenienti dai Paesi europei».

Il raid ferma anche il convoglio dei funzionari europei: a bordo c’era l’italiano Saggio

Così, con l’interdizione delle ferrovie unita a quella dei porti ucraini sul Mar Nero, la Russia attua una «tenaglia» che ostacola l’arrivo di armi e munizioni all’avversario.L’attacco al treno ha causato l’arresto di un altro convoglio su cui viaggiavano funzionari europei, fra cui l’italiano Fabrizio Saggio e il britannico Boris Johnson, che tornavano da Kiev. Il governo italiano ha precisato che non era il convoglio bombardato: «I consiglieri viaggiavano su un treno successivo, che a seguito del raid è stato costretto a fermarsi per poi ripartire».

Trump ordina a Zelensky di fermare gli attacchi al gasolio russo

Dopo che droni ucraini hanno bersagliato raffinerie russe nel Tatarstan e a Krasnodar, il presidente americano Donald Trump ha intimato al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di cessare raid che causano perturbazioni sul mercato dei carburanti, già provato dalla crisi nel Golfo Persico: «Il signor Zelensky deve smettere di colpire le scorte di gasolio in Russia. Colpisca altri obiettivi, ma non il gasolio, perché ne sta causando una carenza».

Kiev prepara i negoziati di ottobre, ma resta il nodo dei territori occupati

Il capo dell’Ufficio presidenziale ucraino Kyrylo Budanov ha vagheggiato negoziati trilaterali Kiev-Mosca-Washington per il prossimo mese: «Ci stiamo preparando per ottobre». Ha aggiunto: «Questione principale sarà il transito del Mar Nero, riducendo il volume degli attacchi a obiettivi civili, infrastrutture e priorità simili».

Ma il negoziatore Usa (e genero di Trump) Jared Kushner ha ricordato che fra gli ostacoli c’è il rifiuto di Kiev di cedere ai russi i territori che non ha la forza di riconquistare: «Se l’Ucraina accettasse di cedere i territori, avremmo già un accordo».

Da non perdere

Nicaragua, Ortega cancella l’opposizione
Geopolitica

Nicaragua, Ortega cancella l’opposizione

Il Parlamento di Managua approva la riforma voluta da Daniel Ortega e Rosario Murillo: elezioni rinviate di un anno, mandati prorogati e opposizione sempre più esclusa. L’OAS e l’Onu lanciano l’allarme, mentre cresce il sospetto di una successione dinastica al figlio Laureano.