blitz campi rom
I controlli della polizia nei campi rom (Ansa)

È scattata nei giorni scorsi un’operazione straordinaria e coordinata di controllo del territorio, da parte della polizia di Stato, che ha coinvolto i campi rom delle principali città del Nord Italia.

L’intervento si è svolto nei campi nomadi di Negrotto e Monte Bisbino e nelle stazioni di Villapizzone e Comasina a Milano, nel quartiere Mirafiori a Torino, nella Strada la Rizza a Verona e infine a Lungargine San Lazzaro a Padova. Grande attenzione, dunque, è stata rivolta alle zone all’interno e all’esterno dei vari campi, notoriamente dedicate alle attività illegali, e alle stazioni, per poter garantire più sicurezza a operatori e passeggeri.

Sei arresti, espulsioni e sequestri durante l’operazione

Con l’operazione sono stati effettuati gli arresti di sei stranieri, la denuncia di nove soggetti (di cui cinque stranieri), l’espulsione immediata di tre immigrati dal territorio nazionale (un quarto è attualmente trattenuto a Gradisca d’Isonzo, nel centro di permanenza per il rimpatrio) e l’identificazione di 1.686 individui, oltre a 11 stranieri che sono stati accompagnati nelle questure.

Sono anche state eseguite delle perquisizioni e ben 323 veicoli sono stati controllati. Infine, sono stati sequestrati uno sfollagente, una pistola scacciacani, vari attrezzi da scasso e un disturbatore di frequenze, occultato all’interno di un elettrodomestico.

Solo per quanto riguarda il capoluogo lombardo sono state controllate 1.517 persone, di cui 707 straniere, e sono stati arrestati cinque stranieri di cui tre per reati in materia di immigrazione, uno per violazione del divieto di avvicinamento alla casa familiare e l’ultimo per aggravamento della misura degli arresti domiciliari. Secondo quanto riporta Milano Today, sarebbero scattate anche multe per un totale di oltre 10.000 euro a nove diversi esercizi commerciali.

L’attività è stata condotta tramite l’ausilio di unità cinofile e droni in un’operazione collettiva che ha visto collaborare il personale della polizia locale della questura di Milano (con la Squadra mobile, le Squadre investigative dei commissariati territoriali, il reparto prevenzione crimine Lombardia, la polizia ferroviaria, l’ufficio immigrazione e la polizia scientifica), quello di Areu, dell’Amsa, dei vigili del fuoco e del dipartimento veterinario di Ats, per un totale di 470 uomini di cui 60 operatori della Squadra mobile dispiegati nei vari luoghi di interesse.

Il numero di stranieri controllati ammonta a 707 individui; quattro sono stati denunciati per reati legati all’immigrazione e una per danneggiamento aggravato e lancio pericoloso di oggetti. È stato inoltre notificato un ordine di allontanamento, nove posti di controllo sono stati effettuati (portando al sequestro di 11 grammi di hashish) e 173 veicoli sono stati oggetto di verifiche stradali, con la contestazione di 13 sanzioni per violazioni del codice della strada.

Dopo Roma, i controlli si estendono in tutta Italia

La maxi operazione si è svolta dopo quella che pochi giorni prima era avvenuta nei campi rom di Roma, Casoria, Reggio Calabria, Bari e Bitonto e che aveva portato all’identificazione di 1.184 persone , dieci arresti (tutti stranieri), l’espulsione di 14 irregolari e il sequestro, nella Capitale, di 3.500 euro in contanti, derivanti dall’attività di spaccio di stupefacenti.

Le due attività coordinate, che hanno visto le forze dell’ordine intervenire fra Nord, Centro e Sud Italia, sono un chiaro segnale lanciato dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, di lotta alla criminalità da parte dello Stato, intensificando i controlli di sicurezza.

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