Becciu in prima fila al Concistoro su invito di Bergoglio: «Accolto con gioia»
Il cardinale Angelo Becciu (Ansa)
  • Il cardinale imputato per gli investimenti del suo ufficio alla prima uscita pubblica. A breve la ripresa del processo.
  • Francesco ha deciso: finanze vaticane in mano allo Ior. Per evitare il ricorso a istituti italiani o stranieri, tutti gli asset economici della Santa Sede finiranno sotto il Torrione di Niccolò V.

Lo speciale comprende due articoli.

Riprenderà nelle prossime settimane con oltre 2.000 testimoni, dopo una lunga pausa estiva, il procedimento che vede imputato davanti al tribunale della Città del Vaticano l’ex vice della Segreteria di Stato vaticana, cardinale Angelo Becciu, a processo per gli investimenti del suo ufficio. Durante le deposizioni spontanee rese in aula il 5 maggio scorso, Becciu aveva citato tra le referenze ricevute su Cecilia Marogna, da lui incaricata di gestire una serie di dossier tra cui la liberazione di una suora rapita in Mali, l’ex arcivescovo di Cagliari, Arrigo Miglio, nominato ieri cardinale da Papa Francesco durante il Concistoro. In aula Becciu aveva detto: «Infine, voglio ulteriormente precisare — sotto il profilo delle referenze ricevute — che la signora Marogna godeva della fiducia dell’allora arcivescovo di Cagliari, monsignor Arrigo Miglio. Quest’ultimo mi chiese di presentarla al cardinale Mambertì (Dominique, ndr), prefetto della Segnatura apostolica, per esporgli un caso della sua diocesi». Ma contattato dalla Verità a poche ore dalla sua investitura, Miglio ha risposto minimizzando il rapporto con la donna: «Mah, questa signora l’ho incontrata, certamente, ecco. Adesso parlare di referenze forse è troppo». Se non è una smentita espressa con toni diplomatici, poco ci manca. Miglio ha proseguito dicendoci che «avendo lasciato la diocesi di Cagliari da circa tre anni», con la Marogna «non ho più avuto nessun tipo di contatto» e ha smentito seccamente un’indiscrezione circolata nei giorni che hanno preceduto il Concistoro, che vedeva la Marogna come la persona che si sarebbe occupata di gestire con la stampa una vicenda che lo aveva portato sotto i riflettori nel 2016, legata alla denuncia presentata da due imprenditori edili sardi che sostenevano di non aver ricevuto il pagamento dei lavori di ristrutturazione di due parrocchie facenti parte della diocesi di Cagliari. Un’ipotesi, circolata in ambienti vicini al Vaticano, che avrebbe rafforzato la conoscenza con la Marogna da parte del neo cardinale amico di Becciu, ma sul punto Miglio è stato categorico: «Escludo assolutamente che la signora Cecilia fosse dentro a questa questione». Aggiungendo poi sul contenzioso legale che era stato oggetto anche di un servizio in una trasmissione televisiva: «Non so più nulla, nessuno mi ha chiesto più nulla. La mia linea è stata sempre la medesima: se ci sono dei contenziosi tra un’impresa e delle parrocchie si va per le vie legali e si vede chi ha ragione» e che, visto che «le parrocchie hanno il loro rappresentante legale», la vicenda non lo ha mai riguardato direttamente.

Il Concistoro di ieri ha rappresentato anche il ritorno sulla scena «pubblica» di Becciu, invitato da papa Francesco. Curiosamente, a darne l’annuncio, non era stato il Vaticano, ma lo stesso Becciu durante una messa privata officiata una settimana fa a Golfo Aranci: «Sabato mi ha telefonato il Papa per dirmi che sarò reintegrato nelle mie funzioni cardinalizie e per chiedermi di partecipare a una riunione con tutti i cardinali che si terrà nei prossimi giorni a Roma». Il quotidiano dei vescovi Avvenire aveva però ridimensionato il ritorno in campo del cardinale: «Fonti vicine al porporato fanno però sapere che durante la telefonata con il Papa non si è mai parlato di reintegro. L’invito è da legare piuttosto alla coincidenza in quel giorno con il cinquantesimo di ordinazione sacerdotale di Becciu. Nessun commento finora dalle fonti ufficiali vaticane. A ogni modo c’è chi fa notare che i diritti del cardinalato non si riferiscono alla partecipazione alla vita della Chiesa. I cristiani sono chiamati a prendervi parte secondo il proprio stato. Nel caso dei cardinali questo può includere l’invito – talvolta personale – a partecipare ad alcune riunioni a loro riservate». A distanza di una settimana, le fonti ufficiali vaticane sono rimaste in silenzio, senza smentire la ricostruzione del quotidiano romano.

Sta di fatto che al Concistoro di ieri Becciu era seduto in prima fila. Rispondendo ai giornalisti presenti alla cerimonia che gli chiedevano se Becciu prenderà parte anche alle riunioni del 29 e 30 agosto sulla nuova Costituzione apostolica Miglio ha detto: «Penso che sarà anche alle riunioni perché anche quelle fanno parte del Concistoro. Lo accoglieremo come lo abbiamo sempre accolto e come ci siamo sempre accolti reciprocamente». Confermando poi il buon rapporto con l’ex vice della Segreteria di Stato: «Lui è un cardinale sardo anche se è vissuto quasi sempre fuori Sardegna. Ci conosciamo da tanti anni. Penso che questo possa essere motivo di serenità sua ma anche di gioia che lui possa essere in mezzo a noi quindi un segno che anche le difficoltà che lui ha incontrato si chiariranno».


Da non perdere