SIMEST lancia la «Misura Stati Uniti»: 300 milioni per sostenere le imprese italiane in America
L'amministratore delegato di Simest Regina Corradini D'Arienzo (Imagoeconomica)
Oltre 300 milioni di euro per rafforzare la presenza delle imprese italiane nel primo mercato extra Ue: risorse per investimenti diretti, partecipazioni nel capitale, finanza agevolata e contributi a fondo perduto a sostegno della crescita negli Stati Uniti.

SIMEST mette in campo oltre 300 milioni di euro per aiutare le imprese italiane a investire e crescere negli Stati Uniti. La società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti per l’internazionalizzazione ha annunciato l’avvio della nuova Misura Stati Uniti, un pacchetto di strumenti finanziari pensato per rafforzare la presenza del sistema produttivo nazionale nel primo mercato extra Ue e secondo mercato di export per l’Italia.

L’iniziativa rientra nel Piano d’Azione per l’Export promosso dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e utilizza risorse proprie di SIMEST insieme ai fondi pubblici del Fondo 394, gestito in convenzione con la Farnesina.

Una prima tranche, pari a oltre 100 milioni di euro, è destinata agli investimenti diretti in equity negli Stati Uniti. SIMEST potrà entrare nel capitale di società controllate americane di imprese italiane, sostenendo sia nuovi insediamenti sia lo sviluppo di joint venture con partner locali. Gli interventi potranno essere costruiti su misura in base alle caratteristiche delle aziende e alle loro esigenze di consolidamento sul mercato statunitense. A questi si aggiungono ulteriori risorse del Fondo 394 dedicate a start-up e Pmi innovative che puntano a svilupparsi negli Usa. Accanto agli investimenti in equity, la Misura Stati Uniti prevede 200 milioni di euro di finanza agevolata per sostenere l’insediamento diretto e lo sviluppo commerciale delle imprese italiane negli Stati Uniti. Le agevolazioni includono un cofinanziamento a fondo perduto fino al 10%, l’aumento al 50% della quota di finanziamento erogata in anticipo e una maggiore flessibilità nella durata dei prestiti, che può arrivare fino a otto anni. È inoltre previsto un rafforzamento degli strumenti a supporto della capitalizzazione delle controllate statunitensi per le imprese già presenti o interessate a investire nel Paese.

La misura valorizza anche le sinergie con gli altri strumenti del gruppo Cdp e si inserisce in un’azione coordinata del Sistema Italia, che coinvolge Farnesina, Cassa Depositi e Prestiti, SIMEST, Sace e Ice, con l’obiettivo di rafforzare il supporto pubblico all’internazionalizzazione. Con questo intervento, SIMEST punta a consolidare il proprio ruolo di partner strategico delle imprese italiane, sostenendo la competitività del Made in Italy in uno dei mercati più rilevanti a livello globale.

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