Grancabrio e McPura sfilano a Montecarlo
Maserati McPura e Grancabrio (Stellantis Media)

«Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma». Così recita il principio della conservazione della massa elaborato da Antoine-Laurent de Lavoisier. Era il 1789, l’anno che sconvolse la Francia. Da una parte un fisico elaborava un principio di cambiamento che si traduceva nella conservazione. Dall’altra la rivoluzione. «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma». Un postulato che vale per la fisica, ma anche per la realtà. Che è innanzitutto cambiamento.

Un po’ come è successo alla Maserati Grancabrio, la versione convertibile della Granturismo. Partiamo da quest’ultima, quindi, che è un po’ la madre della prima. La Granturismo viene presentata per la prima volta nel 2007 e aveva un vantaggio rispetto alla concorrenza. Anzi: un grosso vantaggio: era stata disegnata dallo studio Pininfarina. Il meglio per quanto riguarda il disegno automobilistico. Il design era quello di una coupé, fine e tagliente allo stesso tempo. Che fare quando hai un’auto così? La puoi solo immaginare anche in versione cabrio. Anzi: Grancabrio. Che arriva puntuale nel 2009. Come tutte le belle storie, però, anche in questa c’è la parola fine. Nel 2019 la Grancabrio esce di scena. L’anno dopo tocca anche alla Granturismo. Sulle due cala il sipario. Fine, quindi. O meglio: stop.

Perché negli ultimi anni la casa del Tridente è uscita con due nuove versioni della Grancabrio e della Granturismo. Le linee sono quelle che aveva immaginato Pininfarina, ma sono ovviamente più moderne. Gli interni sono curati fin nei più minimi dettagli. Visto anche il prezzo nulla è lasciato al caso. La Grancabrio è presente sia con motore termico sia elettrico.

Ma non ci sono solo loro due tra le novità di Maserati di quest’anno. C’è pure la McPura. Anche per lei vale il concetto elaborato da Lavoisier: «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma». La base è quella della Mc20, dove la «M» sta ovviamente per Maserati e la «C» per corse. Il 20, lo sfortunato anno del Covid, indica invece la data. Una supercar che ora viene presentata in una versione aggiornata seguendo tre direttrici principali: meno compromessi; più attenzione al rapporto uomo-macchina; e, infine, ispirazione alle supercar più analogiche. Questa è la nuova Mc. Pura. Essenziale. E capace di portare chi la guida da 0 a 100 km/h in meno di tre secondi.

Dopo esser tornate protagoniste su strada, la Grancabrio e la McPura sono presenti anche al Rolex Monte-Carlo Masters, che si sta svolgendo proprio in questi giorni. Una presenza che si inserisce in un progetto più ampio di Maserati per celebrare i cent’anni del simbolo del Tridente. La Grancabrio foggia una novità assoluta nella storia del Marchio: la prima capote completamente personalizzata, attraverso il programma Fuoriserie. Un primato che segna una nuova frontiera per il modello, già unico nel panorama automotive per offrire anche una versione Bev. Realizzata in un intenso blu Maserati, la capote celebra i cento anni del Tridente grazie a un raffinato gioco di lavorazioni che combinano intreccio e ricamo. In dettaglio, il simbolo iconico si declina in una doppia interpretazione, con richiami cromatici al bianco e al lime ispirati alle palline da tennis, mentre la firma Maserati sul C-pillar completa un insieme di straordinaria eleganza e coerenza stilistica. Questa innovazione apre nuove prospettive nel mondo della personalizzazione Fuoriserie, introducendo a catalogo diverse possibilità di configurazione della capote, dal colore ai dettagli sartoriali fino a soluzioni bespoke sviluppate su richiesta del cliente. La vettura è esposta presso il Commercial Village e veste una livrea Verde Royale e interni Ice. La McPura, invece, è presentata nella tinta Ai Acqua Rainbow, una tinta speciale sviluppata da Maserati Fuoriserie. Si tratta di un azzurro cangiante che, alla luce del sole, si trasforma rivelando riflessi iridescenti ispirati al prisma e alla scomposizione della luce. Il risultato è un colore raffinato e dinamico, ottenuto attraverso pigmenti speciali, capace di generare un effetto visivo sorprendente. All’interno spiccano i sedili in Alcantara Ice, lavorati al laser che fanno emergere il Tridente. L’esemplare è esposto presso l’esclusivo Vip Village.

Segno che aveva ragione Lavoisier: «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma». A volte tutto si migliora.

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