Girare l’Italia a bordo dei treni storici per riappropriarci del tempo

Sono diversi gli itinerari storici che è possibile percorrere in treno. Dall’Abruzzo al Molise, dalla Lombardia al Piemonte, vi proponiamo un breve viaggio di quattro tappe da percorrere lungo lo Stivale, per un modo di viaggiare facile da organizzare, sia per l’impegno richiesto che per i prezzi e l’accessibilità.

Lo speciale contiene un articolo e quattro approfondimenti.

Viaggiare a bordo di un treno storico è sicuramente una di quelle esperienze che, prima o poi, vanno fatte, perché ci ricordano com’eravamo e cosa significa viaggiare lentamente: difficile che questi convogli superino i 50 chilometri orari.

Da anni non si fa altro che parlare della sindrome di wanderlust, una «malattia» di cui soffrirebbero i viaggiatori incalliti. E se guarissimo da questo morbo?

In effetti l’espressione, che originariamente si riferisce a un sentimento tipicamente romantico, nella sua accezione moderna può assumere dei significati ambivalenti: parla sì del desiderio di vagare, ma comunica anche la frenesia dei tempi, la pretesa di avere tutto e subito. Dov’è finito l’anelito del poeta tedesco Friedrich Rückert, che per primo utilizzò questo termine nel suo componimento «Le tre fonti»?

Escludendo gli ultimi due anni dal discorso, si può dire che i viaggi, nel tempo, siano diventati come caramelle: uno tira l’altro. Un modo di intenderli, se vogliamo, un po’ bulimico e ben poco approfondito. Paradossalmente, è stata proprio la pandemia a riportarci ai ritmi lenti di genitori e nonni, facendoci riscoprire luoghi a due passi da casa e il gusto della calma. Insomma, si è fatta di necessità virtù.

Ciò che è successo nell’ultimo biennio – forse più durante la fase iniziale che in questo preciso momento – è servito ad alcuni a ricaricare le batterie e a capire che si può fare a meno della fretta, dei rapporti usa e getta e delle cose inutili.

Cose versus esperienze: queste ultime hanno avuto la meglio tra le coscienze assopite di una gran parte di italiani, desiderosi di metterne a frutto poche ma buone. Occorrevano delle costrizioni dall’esterno per arrivare a un minimo di consapevolezza? Una domanda che aprirebbe capitoli interi, compreso quello sulle nostre dittature interne: anche la moltitudine di viaggi e la loro fugacità, forse, ne facevano parte. Quante volte abbiamo scelto una meta solo per poi farne mostra o per essere come gli altri?

Ecco allora che i viaggi a bordo dei treni storici italiani vengono in soccorso di quanti hanno bisogno di riappropriarsi della dimensione tempo. Non è certo nuovo il concetto di slow tourism, ma mai come in questo periodo possiamo apprezzarne i frutti. i Il turismo lento è una sorta di mindfulness itinerante, che ci consente di godere appieno della natura, di noi stessi e di chi ci sta accanto.

Per una volta, mettiamo da parte la convinzione che viaggiare coincida necessariamente con l’andare dall’altra parte del mondo, e immergiamoci in un altro tipo di viaggio, che accorcia le distanze, ma allunga le ore e i minuti a nostra disposizione.

Sono diversi gli itinerari storici che è possibile percorrere in treno. Dall’Abruzzo al Molise, dalla Lombardia al Piemonte: poche sono le regioni escluse.

Un modo di viaggiare, quello a bordo dei treni storici, facile da organizzare, sia per l’impegno richiesto che per i prezzi e l’accessibilità. Fuori da finestrini, il paesaggio e la storia scorrono lentamente. Le carrozze di un tempo ci riportano all’infanzia e sarà davvero come fare un salto indietro di qualche decade.

Le soste sono poi strategiche: toccano borghi e città il più delle volte ritenuti marginali, ma che invece hanno moltissimo da offrire, sia a livello di esperienze che di aneddoti, monumenti e scenari naturali.

Non è nemmeno necessario preparare i bagagli, visto che un viaggio di questo genere può durare anche un solo giorno: sta a noi decidere itinerari e tempo a disposizione. L’ideale sarebbe unire più esperienze in una: partire e tornare da diverse stazioni, per girare l’Italia in modo del tutto differente dal solito, evitando così anche le folle, concentrate nei soliti luoghi.

I viaggi sui treni storici sono perfetti per le famiglie, perché regalano tempo di qualità e consentono di riposare tra una tappa e l’altra.

Ma come si prenota un viaggio del genere? Compilando il modulo di richiesta informazioni presente sul sito di Fondazione FS Italiane. Per alcune tratte non ci sono ancora informazioni aggiornate, ma gli organizzatori si premurano di dire che le comunicheranno non appena disponibili.

Adesso possiamo partire alla volta di quattro incredibili itinerari.

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