«Stranger Things 5», tra nostalgia e oscurità: l’ultima battaglia per Hawkins
«Stranger Things 5» (Netflix)

L’ultima stagione di Stranger Things intreccia nostalgia anni Ottanta e toni più cupi: Hawkins è militarizzata, il Sottosopra invade la realtà e Vecna tiene la città in ostaggio. Solo ritrovando lo spirito dell’infanzia il gruppo può tentare l’ultima sfida.

C’è un che di dissonante, nelle prime immagini di Stranger Things 5: i sorrisi dei ragazzi, quei Goonies del nuovo millennio, la loro leggerezza, nel contrasto aperto con la militarizzazione della cittadina che hanno sempre considerato casa. Il volume finale della serie Netflix, in arrivo sulla piattaforma giovedì 27 novembre, sembra aver voluto tener fede allo spirito iniziale, alla magia degli anni Ottanta, alla nostalgia sottile per un’epoca ormai persa, per l’ottimismo e il pensiero positivo.

Eppure, parimenti, sembra aver compreso la necessità di rendere la trama diversa, più adulta di quel che i Goonies, a suo tempo, avrebbero voluto. Stranger Things 5, ultima stagione dello show dei record, è diventata cupa, Hawkins fagocitata dalle miserie del Sottosopra. Il cielo si è tinto di nero, sopra il paesino. Un’ansia febbrile ha cominciato a serpeggiare fra chi lo abita, costringendo ogni cittadino a prendere atto di quel che solo i bambini parevano destinati a vedere. Il velo che separava la realtà dal suo corrispettivo tetro s’è rotto, i portali sono stati aperti e sotto la strada che si è soliti percorrere zampe enormi passeggiano. Zanne, bocche spalancate, ad inghiottire e distruggere tutto quello che per l’uomo è sempre stato parte della normalità.

I mostri esistono, e oggi, nell’ultimo capitolo di Stranger Things, anche i grandi hanno preso atto dell’evidenza. Cosa, questa, che ha portato altro, una sorta di consapevolezza politica, all’interno della narrazione seriale. Lo show, il cui ultimo atto è stato articolato in tre diversi momenti, ciascuno dei quali debutterà su Netflix per conto proprio, parte dalla corsa alle armi. Il governo statunitense, già responsabile degli esperimenti che hanno portato alla nascita del Sottosopra e alla tirannia dei mostri, ha deciso di armare la cittadina, imponendo ai suoi abitanti una specie di quarantena. Hawkins è blindata, Undici (Milly Bobby Brown) in fuga. Vecna, il mostro, tiene il paesino in ostaggio, inarrestabile e feroce. Contro di lui, solo l’unione del gruppo sembra potere qualcosa. Ma il gruppo, nelle quattro stagione precedenti, è stato fustigato. I bambini sono cresciuti, la loro spavalderia, quel senso di onnipotenza che spesso si accompagna alla gioventù, si è dissolto. Se Undici e i suoi compagni riusciranno, dunque, a ritrovare i propri bambini interiori, a riscoprire la speranza e l’eroismo della loro età e a sconfiggere Vecna, nella battaglia che Netflix promette essere sanguinosa, è cosa da vedersi.

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