Piccoli Brividi torna su Disney+
Ayo Davis (Getty Images)

Piccoli Brividi, con la faccia di bambola, il sorriso fisso dell’assassino. Piccoli Brividi, con la copertina fluorescente, il titolo volutamente sbavato. Piccoli Brividi, con le sue infinite storie, racconti dell’orrore destinati ai più piccoli.

Piccoli Brividi, creazione letteraria dello scrittore Robert Lawrence Stine, è stato un fenomeno senza pari: la più venduta fra le serie per ragazzi, secondo il Guinness dei Primati. Agli albori degli anni Novanta, quando Stine ha scritto il primo delle decine di libri che sarebbero venuti, presagire il successo dell’impresa sarebbe stato impossibile. Poi, il tempo è passato, i racconti si sono moltiplicati e, in fretta e furia, si sono raggiunti i quattrocento milioni di copie vendute, con traduzioni disponibili in trentadue Paesi.Piccoli Brividi è diventato il libercolo di ogni ragazzino, il primo approccio all’horror letto con mano tremante, con quel misto di ansia e frenesia che precede lo spavento consapevole.Piccoli Brividi è diventato un cult e, a trentuno anni dalla sua genesi, Disney ha voluto restituirgli lo status che le tecnologie e il lento ma inesorabile tramonto della carta gli hanno tolto.

Piccoli Brividi, dopo due goffi tentativi di adattamento, è stato trasposto in una serie televisiva: in dieci, patinati episodi, disponibili su Disney+ da venerdì 13 ottobre. Nessun tentativo folle l’ha mossa. Disney non si è incapricciata sul desiderio di creare una saga infinita, quanto, piuttosto, sulla volontà di cavalcare un’onda precisa, quella dei ragazzini, delle imprese allaGoonies, rilette però attraverso un filtro contemporaneo, in bilico costante fra la maturità e i doveri dell’età adulta e la spensieratezza tragicomica dell’adolescenza. Piccoli Brividi, così come la serie lo ha reinventato, attinge, dunque, a cinque fra le decine di libri di Stine. Cinque racconti ridotti in pezzi e rimasticati, perché lo show possa avere una sua indipendenza e restituire, con quanta più credibilità possibile, l’avventura di un gruppo di studenti, decisi ad indagare su una morte del passato. Harold Biddle avrebbe avuto l’età dei loro genitori, se un incidente non lo avesse strappato alla vita negli anni del liceo. Ma cosa gli sia successo non è mai stato chiaro. Perciò, i liceali decidono di indagare: per fare luce su quel che è ancora oscuro, attratti da un fascino macabro che li porterà a prendere contatto con un mistero più fitto di quel che avrebbero mai creduto. Piccoli Brividi, i cui episodi Disney ha diviso in due tranche, è il dipanarsi di una matassa che coinvolge gli studenti di oggi e quelli di allora, i ragazzi e i loro genitori, nel ripetersi della dinamica che Stranger Things, più di tutti, ha saputo rendere iconica.

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