«Black Doves», la serie Netflix con Keira Knightley nel ruolo di una spia
«Black Doves» (Netflix)

Black Doves, al debutto su Netflix giovedì 5 dicembre, è una storia d’apparenza, di quelle in cui una mancata volontà di approfondimento, uno sguardo frettoloso e superficiale possono consentire di non vedere oltre le sembianze. Nella fattispecie, oltre i ruoli sociali, i sorrisi, le maschere.

Helen Webb ha imparato a indossarle bene, con simulata fiducia. Ad un occhio esterno, non sembrerebbe altro che una madre devota, una moglie innamorata dell’uomo che ha scelto come marito. Helen Webb, che in Black Doves ha il viso magnetico di Keira Knightley, gli zigomi alti e i canini appuntiti, pare intrisa di una luce genuina, quella dell’amore pieno che la famiglia – se sana – è capace di infondere. Eppure, oltre le apparenze, nasconde altro: una doppia vita, in cui l’amore non ha spazio d’essere. Helen Webb, nella serie televisiva, al debutto su Netflix giovedì 5 dicembre, è in realtà una spia, determinata a vendere i segreti di suo marito, di professione politico, all’agenzia per la quale lavora. La Black Doves è la sua unica e più vera controparte, l’unica cui la Webb si senta legata da un sentimento di dovere e affetto. Lo stesso che, alla morte violenta del proprio amante, la spinge ad andare avanti.Quando Jason (Andrew Koji) viene assassinato, Helen Webb ottiene l’incarico, insieme a Sam (Ben Whishaw), di scoprire chi sia stato, chi ne abbia ordinato l’omicidio. Quel che segue, negli episodi di Black Doves, è azione e dramma. La serie tv, che Netflix ha già rinnovato per una seconda stagione, quasi a voler giustificare anzitempo l’esistenza di un finale incompiuto, allarga presto i propri confini. La missione di Helen Webb, la sua rinuncia subitanea ai ruoli sociali, diventa sin da subito la missione di un mondo più ampio, un mondo la cui salvaguardia è pericolante. Helen e Sam, insieme, arrivano a scoprire che chiunque abbia ucciso Jason è parte di una cospirazione radicata e potente, capace di tenere insieme la malavita londinese e la minaccia di un’incombente crisi geopolitica. Thriller e azione si mescolano, l’adrenalina sale. Keira Knightley combatte, cercando di replicare sul piccolo schermo tecniche e mosse apprese lontano dalle scene. Il ritmo di Black Doves è veloce, come si addice ad una buona spy story. La trama pare esserci. E pare esserci, pure, una certa leggerezza, l’incanto del Natale. Black Doves, difatti, si consuma lì: a ridosso delle Feste, in una Londra accesa di lucine e decorazioni. Scintillante, ipnotica, contraltare – anche e soprattutto per contrasto visivo – della durezza e della violenza che il genere dovrebbe portare con sé.

Da non perdere

La belva Fagnani morde ma non risponde
Televisione

La belva Fagnani morde ma non risponde

Gigi Marzullo interroga la conduttrice Rai sul perché non abbia mai fatto un figlio. Lei si inalbera e, dopo una supercazzola sulla maternità, dice che queste domande non si fanno nel 2026. Ma la giornalista chiedeva ben di peggio a chi le si parava davanti...

Trovato morto a Washington il giornalista Daniele Compatangelo
Televisione

Trovato morto a Washington il giornalista Daniele Compatangelo

Il corrispondente italiano dalla Casa Bianca è stato trovato senza vita nella sua abitazione. Secondo i primi accertamenti non ci sarebbero segni di violenza. Lo scorso mese aveva realizzato l'intervista esclusiva andata in onda su La7, nella quale Donald Trump aveva attaccato Giorgia Meloni.

Altri 90 minuti ostaggio del fanatismo di Adani
Televisione

Altri 90 minuti ostaggio del fanatismo di Adani

È una forma di esaltazione, anzi telefanatismo. Come chiamarle altrimenti certe performance di Lele Adani, la seconda voce delle cronache Rai dei Mondiali di calcio, segnatamente durante le partite dell’Argentina e del suo condottiero Messi?

Ranucci il probo andava a letto con una fonte
Televisione

Ranucci il probo andava a letto con una fonte

Nella sua autobiografia, il conduttore racconta senza filtri anche due relazioni. Una, finita tragicamente, con una sua stagista L’altra con una informatrice. Divampa la polemica, mentre l’ad Rai Rossi spiega lo stop alle repliche: «Mossa a tutela del brand»

La Rai mette in freezer le repliche di «Report»
Televisione

La Rai mette in freezer le repliche di «Report»

Viale Mazzini ha deciso di sospendere la messa in onda, durante i mesi estivi, delle puntate dell’ultima stagione della trasmissione. Tre membri del cda strepitano, la Schlein resta ancora muta. Il conduttore: «Una decisione che delegittima me e i miei colleghi».