Ranucci insulta tutti tranne Lavitola
Il conduttore attacca i successori, la Rai, la destra e non il presunto mandante della bomba. Perché? Anche i pm indagano per capire se il faccendiere manipolasse l’amico giornalista.
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Il conduttore attacca i successori, la Rai, la destra e non il presunto mandante della bomba. Perché? Anche i pm indagano per capire se il faccendiere manipolasse l’amico giornalista.
L’ipotesi degli investigatori dopo che il conduttore non ha preso le distanze dall’amico, «mandante» dell’attentato a Pomezia Ora, chi indaga vorrebbe accendere un faro persino sulle inchieste tv per verificare eventuali influenze (come ipotizzava Gasparri).
Il conduttore attacca la sostituta: «La verità è nelle chat di Valterino». Ma come fa a sapere che c’è scritto?
La Rai rimuove il conduttore dal programma. Tra le proposte per il futuro dell’anchorman, anche un incarico da corrispondente. Al suo posto il tandem Presutti-Piervincenzi. Sigfrido: «Scelta mortificante». La redazione insorge: «Pronti a lasciare in blocco».
Piero Sansonetti lancia un attacco frontale che scuote la Rai, mettendo in discussione la narrazione attorno a Sigfrido Ranucci e al futuro di Report. Sullo sfondo di una redazione in subbuglio, con gli stessi inviati che chiedono un successore per…
Il conduttore di «Report» ha consegnato al faccendiere informazioni su come raggiungere casa sua e le abitudini della scorta. Un assist involontario agli attentatori, che così hanno potuto considerare le tempistiche necessarie per piazzare l’ordigno.
Il faccendiere ha fornito spunti di investigazione importanti, cambiando più volte versione e contraddicendo pure sé stesso.
Confermata l’azione legale contro il giudice Clementina Forleo. Francesco Filini (Fdi): «Minaccia denunce a chiunque, ma risparmia il suo amico». Il conduttore: «Io perseguitato dal 2000».
Gli atti dell’indagine bomba sono pieni di conversazioni tra i due. Che parlano di tutto. Ma in più occasioni passano a canali «coperti» e non intercettabili. Come quando discutono delle carte in mano agli inquirenti.
Ospite del podcast di Fedez, il conduttore dichiara: «Volevano fermare un’inchiesta di forti interessi politici, camorra e deep State». E salta fuori la pista dei cartelli del narcotraffico. Infine si contraddice sull’attentato.
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