Ranucci, il difensore di Lavitola: «Al Riesame dichiarazioni in videocollegamento»
Oggi l’udienza al tribunale di Roma: l’avvocato Sergio Cola annuncia dichiarazioni spontanee di Lavitola e una memoria difensiva di 72 pagine
Oggi l’udienza al tribunale di Roma: l’avvocato Sergio Cola annuncia dichiarazioni spontanee di Lavitola e una memoria difensiva di 72 pagine
Si scava tra i business in Africa del faccendiere. Recuperata l’intervista sospetta di Ranucci, sul sito «The Standard», poi cancellata, sulle possibilità del Carbon credit. Una nuova pista da seguire per i pm.
Il caso Report e la bufera attorno a Sigfrido Ranucci continuano a far discutere. Nel nuovo episodio di TivùVerità, Francesco Borgonovo commenta la vicenda con il direttore Maurizio Belpietro, mettendo a fuoco le spaccature interne alla Rai e gli attacchi…
Il conduttore attacca i successori, la Rai, la destra e non il presunto mandante della bomba. Perché? Anche i pm indagano per capire se il faccendiere manipolasse l’amico giornalista.
L’ipotesi degli investigatori dopo che il conduttore non ha preso le distanze dall’amico, «mandante» dell’attentato a Pomezia Ora, chi indaga vorrebbe accendere un faro persino sulle inchieste tv per verificare eventuali influenze (come ipotizzava Gasparri).
Il conduttore attacca la sostituta: «La verità è nelle chat di Valterino». Ma come fa a sapere che c’è scritto?
La Rai rimuove il conduttore dal programma. Tra le proposte per il futuro dell’anchorman, anche un incarico da corrispondente. Al suo posto il tandem Presutti-Piervincenzi. Sigfrido: «Scelta mortificante». La redazione insorge: «Pronti a lasciare in blocco».
Piero Sansonetti lancia un attacco frontale che scuote la Rai, mettendo in discussione la narrazione attorno a Sigfrido Ranucci e al futuro di Report. Sullo sfondo di una redazione in subbuglio, con gli stessi inviati che chiedono un successore per…
Il conduttore di «Report» ha consegnato al faccendiere informazioni su come raggiungere casa sua e le abitudini della scorta. Un assist involontario agli attentatori, che così hanno potuto considerare le tempistiche necessarie per piazzare l’ordigno.
Il faccendiere ha fornito spunti di investigazione importanti, cambiando più volte versione e contraddicendo pure sé stesso.
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