«Il dottor Lavitola vive una condizione psicologica non facile perché, per una scelta autonoma, ha provocato chiaramente dei guai a due persone che per lui sono come un figlio, parlo di Gomez, e come un fratello, parlo del dottor Ranucci». Lo ha dichiarato l’avvocato Arturo Cola, legale dell’imprenditore Valter Lavitola.
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«Sul piano psicologico è molto affranto e poi la condizione del carcere la conoscete», ha aggiunto il difensore, spiegando che Lavitola renderà dichiarazioni spontanee davanti al Tribunale del Riesame, la cui udienza è prevista per la prossima settimana.
Secondo quanto riferito dal legale, inoltre, Lavitola avrebbe avvisato un mese prima Sigfrido Ranucci del rischio di possibili attentati. Cola ha escluso l’esistenza di un accordo preventivo e ha ribadito che, secondo la difesa, non sussisterebbero esigenze cautelari tali da giustificare la permanenza dell’imprenditore in carcere.