Varenne se n’è andato oggi. Il cavallo trottatore più vincente della storia dell’ippica è stato stroncato da un infarto fulminante all’età di 31 anni nella campagna di Eboli. L’anno scorso aveva «festeggiato» il trentesimo compleanno con una torta di carote, ma senza il suo storico proprietario, il napoletano Enzo Giordano, morto pochi giorni prima.
Giordano lo aveva visto correre nel 1998 a Bologna e se n’era innamorato, acquistandolo dall’ex proprietario francese per 150 milioni di lire. Affidato all’allenatore finlandese Jori Turja e guidato dal driver Giampaolo Minnucci, nel 1999 batte tutti i suoi avversari nelle competizioni locali. Nel 2000 esordisce in campo internazionale e su 18 gare ne vince 13. Nel 2001 ha vinto altre 13 corse, conquistando la prima delle sue due straordinarie Triple Crown, con Prix d’Amérique, Gran Premio della Lotteria ed Elitloppet. Nello stesso anno ha vinto anche la Breeders Crown Trot negli Stati Uniti e il Trot Mondial de Montréal.
Nel 2002 ha ottenuto altre 14 vittorie, ripetendo la Triple Crown con Prix d’Amérique, Lotteria ed Elitloppet. Ha inoltre vinto il Criterium de Vitesse, l’Olympiatravet, lo St. Michel Race, l’Hugo Åbergs Memorial e la Jubileumspokalen. Si ritira alla fine della stagione 2002 lasciando dietro di sé il vuoto degli avversari e meritandosi l’attenzione dei media mondiali. In totale ha vinto 62 corse su 73, guadagnando premi per oltre 6 milioni di euro. Dopo la fine dell’attività agonistica Varenne è stato impiegato come stallone. Ha avuto circe 3.000 figli, tra cui molti sono diventati campioni come il padre, per tutti il «Capitano».