È quasi tutti pronto per il Gp d’Italia 2026 presentato nella sede Aci di Milano, che nel 1922 aveva fondato l’Autodromo nazionale di Monza e per questo motivo è stata scelta come teatro rispetto al tradizionale appuntamento in sala stampa.
È sicuramente uno dei Gran premi più attesi degli ultimi anni, anche se l’appuntamento di inizio settembre (si corre domenica) con la Formula 1 è sempre speciale: per quel podio che si sporge verso la marea dei tifosi che a fine gara invade il rettilineo, per l’affetto dei tifosi che affollano il circuito, per la magia delle Frecce tricolori prima dell’accensione del semaforo. E per il legame stretto con la Ferrari che quest’anno deve fare i conti con l’orgoglio tricolore di un Kimi Antonelli che con la Mercedes ha già preso i galloni di favorito, nonostante i 20 anni appena compiuti.
Monza fino al 2044: rinnovata la convenzione per il futuro del circuito
Questa nuova edizione del Gran premio d’Italia si colloca al termine di un’intensa stagione di lavori e di incontri che si sono svolti negli ultimi mesi, che hanno portato fino al 2044 la convenzione tra il Consorzio che gestisce la Villa reale, i Giardini e il Parco di Monza e Aci. «Quella di Monza costituisce una settimana speciale per tutti gli appassionati di Formula 1», ha commentato Stefano Domenicali, presidente e ad di Formula One group, in un video messaggio, «Il Gp d’Italia è parte importante della storia del nostro sport.
Gran premio d’Italia, nuove tribune e maxi schermi: così cambia l’Autodromo
Monza sa trasmettere qualcosa di particolare, c’è la storia ma anche una passione che cresce costantemente, che coinvolge molte generazioni diverse e, soprattutto, sempre più giovani. Ci tengo a complimentarmi con tutti per l’ennesimo sold out che conferma il rapporto speciale tra Monza e la Formula 1».
«Il nostro impegno è accrescere il prestigio del circuito di Monza coniugando la soddisfazione di chi vive il Gran premio con sostenibilità ambientale, sociale e di gestione», ha spiegato il presidente dell’autodromo, Giuseppe Redaelli, «Ai tifosi offriamo, tra le novità, alcune tribune di moderna concezione, due nuove aree di ospitalità, 45 maxi schermi per vivere ogni momento della gara e un nuovo impianto audio, utile anche in caso di emergenza per raggiungere ogni punto del circuito».
L’indotto del Gp sfiora i 208 milioni: boom turistico per Monza, Milano e Lombardia
Cresce, intanto, rispetto al 2025 e arriva a quasi 208 milioni di euro (207,8) l’indotto del Gp secondo la stima del centro studi di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza. L’incremento previsto è di circa l’8% (+7,9), mantenendo il trend di crescita avuto lo scorso anno, con benefici per la provincia di Monza e Brianza e territori limitrofi.
Sono attesi 365.000 spettatori: dell’indotto turistico beneficerà, oltre alla Brianza, un’ampia parte di territorio lombardo, a partire da Milano ed area metropolitana. La maggior parte della spesa turistica, pari a 106,4 milioni di euro, rimarrà nella provincia di Monza Brianza (+7,9% rispetto allo scorso anno).
Invece su Milano e Città metropolitana ricadranno 63,2 milioni (+7,8% sul 2025); 22,5 milioni di euro andranno nella provincia di Como (+8,2% sullo scorso anno). 6,7 milioni di euro per la provincia Lecco (+ 8,1% sul 2025) e 9 milioni di euro nelle altre province lombarde.
Formula 1, si lavora al secondo Gp italiano: Imola pronta a tornare in calendario
Intanto cresce l’attesa per il possibile inserimento di una seconda gara «italiana» nel calendario del Circus: «Stante la complicata situazione internazionale in Medio Oriente, stiamo lavorando, insieme alle istituzioni governative e sportive, per farci trovare pronti a organizzare un secondo Gran premio di Formula 1 nel nostro Paese, già tra pochi mesi, nel campionato in corso.
Imola è la soluzione ideale per ospitare un nuovo Gp della massima rassegna iridata», ha detto Geronimo La Russa, presidente di Aci.
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