Negli atenei si celebrerà il 7 ottobre
A Bologna i Giovani Palestinesi annunciano un evento sul 7 ottobre e parlano di «resistenza»: l’aula non è stata concessa dall’ateneo. A Torino iniziativa non autorizzata al Campus Einaudi.
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A Bologna i Giovani Palestinesi annunciano un evento sul 7 ottobre e parlano di «resistenza»: l’aula non è stata concessa dall’ateneo. A Torino iniziativa non autorizzata al Campus Einaudi.
Il rapporto Ocse del 2026 mette a nudo uno squilibrio generazionale profondo: giovani lontani dalle cattedre, demografia in calo, un immobilismo che frena il ricambio.
Sala («male, male, male») capeggia il coro dei lamenti contro il provvedimento del governo. Sono gli stessi che hanno reso inefficaci le circolari dei ministri (Mattarella compreso). Ma ora devono violare una legge.
Approvato il decreto che vieta ogni tipo di mascheramento e garantisce un’adeguata presenza di italiani. Multe fino a 1.000 euro se i genitori non imparano la nostra lingua.
Corsa della stampa e del campo largo a giustificare la circolare con cui il capo dello Stato, da ministro, definiva gli stranieri a scuola un «problema». E proponeva ciò che ora vuole fare la Meloni. Ecco perché oggi è più urgente del 1990 limitare gli immigrati in aula.
Da ministro dell’Istruzione fece una circolare per «affrontare il problema degli alunni non italiani» e stabilì che «non devono superare il numero di 5 per ogni classe». E per il giornale dei vescovi il 30% era persino troppo.
Il più famoso amanuense d’Europa: «Scrivere educa a pensare. Dell’IA non ho paura, la bella incisione deve avere difetti umani».
Il ministro dell’Istruzione: «Programmi con al centro la lingua e la storia». Tra le novità anche il sostegno psicologico per gli studenti.
Parla Laura Saicovich, garante per l’Infanzia a Monfalcone: «Da noi il 70% degli alunni non parla la nostra lingua. Così gli italiani vanno via e gli stranieri socializzano solo fra loro». L’ex sindaco, oggi eurodeputato, Cisint: «La proposta del ministro è giusta».
Non più Carlo e Giovanni, ma Iria, Abdul e Raad. In un libro per i compiti delle vacanze di una scuola bolognese, i protagonisti di un problema di matematica hanno tutti nomi stranieri: quelli italiani sono spariti.
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