Il Golfo si spacca: Bahrein e Kuwait contro Teheran
A riferirlo il «Wall street journal»: gli attacchi sono avvenuti all’inizio del mese. Trump sarebbe intanto entrato «in modalità vendetta» su Teheran.
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A riferirlo il «Wall street journal»: gli attacchi sono avvenuti all’inizio del mese. Trump sarebbe intanto entrato «in modalità vendetta» su Teheran.
La diplomatica italiana sull’«Economist» caldeggia l’invio di soldati: «Non servono all’Ucraina ma a noi per prepararci al futuro». Intanto Carlo Calenda parla di «elezioni inquinate»: proposta di legge contro la propaganda di Mosca.
Le tensioni estese a Bab el-Mandeb fanno impennare il prezzo del Brent e trascinano in rosso le Borse europee. Trump annuncia: «Valutiamo il più grande attacco contro l’Iran». Se ci saranno interventi degli Huthi riterrà «responsabile» Teheran.
Entrata in vigore il 1° luglio, la nuova legge cinese sull’«unità etnica» punta all’assimilazione delle minoranze e, con l’articolo 63, pretende di colpire anche attivisti e associazioni fuori dai confini nazionali. Proteste a Roma e Milano.
Il tycoon minaccia l’Iran: «Per ogni nuovo attacco alle navi nello Stretto, bombarderemo un ponte o una centrale elettrica». Teheran rilancia: colpiremo nel Golfo. Incontro Trump-Netanyahu la prossima settimana. Tajani: «Negoziati Israele-Libano il 4 agosto a Roma».
Il rapporto SOFI 2026 fotografa 645 milioni di persone colpite dalla fame nel 2025. Il dato globale cala leggermente, ma in Africa la crisi peggiora: per la prima volta supera l’Asia con 309 milioni di persone coinvolte.
Il presidente Usa minaccia il bombardamento del sito di Pickaxe Mountain, dove l’Iran ha nascosto migliaia di centrifughe nucleari. E agli Huthi: «Se bloccano lo Stretto ce ne occuperemo». Colloqui con il Libano.
Khalil al-Hayya è il nuovo leader dell’Ufficio politico di Hamas. Successore di Yahya al-Sinwar, è tra gli esponenti più vicini all’Iran e alla linea intransigente del movimento, contrario al disarmo e legato alla strategia della lotta armata.
Scontro durissimo tra Italia e Nicaragua dopo le parole di Antonio Tajani sul terrorista Alessio Casimirri. Managua annuncia la rottura delle relazioni diplomatiche con Roma e accusa il ministro degli Esteri di un’aggressione politica.
La chiusura di Bab el-Mandeb può aggravare la crisi energetica. Teheran rivela: «Contatti con Washington tramite i mediatori».
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