- Tyler Robinson premeditava l’omicidio, forse incoraggiato dal suo compagno in transizione sessuale. Trovato il suo Dna sull’asciugamano che avvolgeva il fucile. L’Fbi: «Non sta collaborando con noi».
- In Germania distrutti i manifesti che ricordano l’attivista e l’ucraina Iryna Zarutska. La figlia di The Rock, Ava Raine: «Doveva dire parole gentili». Il rapper afro l’oltraggia sul palco.
Lo speciale contiene due articoli.
Procedono gli sviluppi sull’omicidio di Charlie Kirk. Oggi, il sospetto assassino, Tyler Robinson, comparirà davanti a un giudice in un’aula di tribunale. Il diretto interessato è al momento in cella sotto «sorveglianza speciale» da parte delle autorità dello Utah, in attesa che venga completata una valutazione della sua salute mentale. Tutto questo, mentre ieri il direttore dell’Fbi, Kash Patel, ha rivelato che è stato rinvenuto il Dna dello stesso Robinson su un cacciavite e un asciugamano, trovati nei pressi del luogo del delitto. Non solo. Patel ha anche detto di essere in possesso di «prove forensi» di un messaggio, in cui Robinson aveva scritto: «Ho l’opportunità di eliminare Charlie Kirk e ho intenzione di coglierla». Sempre ieri, il vicedirettore del Bureau, Dan Bongino, ha riferito che i federali starebbero indagando sulla possibilità che ci fosse una «rete estesa» attorno al killer.
Nel frattempo, il governatore dello Utah, Spencer Cox, ha fatto sapere che l’assassino «non sta cooperando» con le autorità, descrivendolo inoltre come una «persona profondamente indottrinata dall’ideologia di sinistra»: circostanza, questa, ribadita anche da Patel. Cox ha altresì confermato che il killer aveva una relazione sentimentale con il suo coinquilino transgender, Lance Twiggs, il quale, oltre a essere stato definito da un funzionario dell’Fbi «estremamente collaborativo», non risulta incriminato. Lo stesso Cox ha detto che costui «non aveva idea» dei propositi omicidiari del compagno. Ci si chiede tuttavia se Twiggs possa avere avuto o meno una qualche influenza su Robinson.
Domenica, una parente del coinquilino del killer è stata ascoltata, dietro anonimato, da Fox News. La donna ha raccontato che Twiggs, cresciuto in una famiglia conservatrice e attualmente in un processo di transizione da uomo a donna, sarebbe cambiato a 18 anni, cominciando a odiare i cristiani e i conservatori. «Odia i conservatori e i cristiani», ha detto la parente, «odiava noi. Non è stato cresciuto in quel modo, ma nel corso degli anni è diventato molto distaccato e si è radicalizzato». «Penso che Tyler sia peggiorato parecchio nell’ultimo anno in cui si sono frequentati. Sono grandi appassionati di videogiochi e ovviamente hanno quel gruppo che li influenza, così come gli altri. Ma il mio istinto mi dice che (il coinquilino, ndr) ha avuto più influenza», ha anche detto. Inoltre, secondo il Daily Mail, Twiggs risulterebbe l’autore di un post su Reddit che sembrerebbe esprimere sostegno per Joe Biden.
Nel frattempo, Donald Trump ha aperto alla possibilità di revocare i visti agli stranieri che, residenti negli Stati Uniti, hanno esultato per l’assassinio di Kirk, il cui funerale si terrà il 21 settembre a Glendale, in Arizona. «Non abbiamo ancora iniziato a revocare i visti, ma stiamo valutando i nomi», ha dichiarato il presidente americano, per poi aggiungere: «Non festeggeremmo, se succedesse qualcosa dalla loro parte. E non lo facciamo. Queste sono persone malate. Sono persone davvero squilibrate». «Non dovremmo dare visti a persone che vengono negli Stati Uniti per celebrare l’assassinio di un personaggio politico», ha rincarato la dose il segretario di Stato americano, Marco Rubio.
Domenica, si è inoltre tenuta una cerimonia commemorativa in onore di Kirk al Kennedy Center, a cui hanno partecipato, tra gli altri, la direttrice dell’Intelligence nazionale, Tulsi Gabbard, e lo Speaker della Camera, Mike Johnson. Tutto questo, mentre ieri JD Vance ha condotto una puntata del «The Charlie Kirk Show». «Non credo di essere l’unico a dire che Charlie è stato il politico più intelligente che abbia mai incontrato», ha affermato il vicepresidente americano nell’occasione. Inoltre, sempre ieri, commentando l’assassinio di Kirk, Benjamin Netanyahu ha sottolineato di essere anche lui vittima di violenza politica. «Io stesso sono stato preso di mira con minacce di morte praticamente quotidiane. La mia famiglia è presa di mira, così come ministri e personaggi pubblici. Sono molestati. Sono minacciati in Israele e in America. E questa è una sfida alla nostra democrazia», ha dichiarato.
Nel frattempo, vari influencer e autori afroamericani, come Deon Joseph, hanno difeso la figura di Kirk dalle critiche e dalle accuse di razzismo mossegli dalle galassie progressiste. «Charlie Kirk non era un razzista e non starò a guardare mentre la gente diffonde questa bugia», ha, tra l’altro, dichiarato il comico afroamericano Terrence K. Williams. Sostegno alla figura dell’attivista ucciso è stato espresso anche dalla nipote di Martin Luther King, Alveda.
Infuria intanto la polemica politica. «Il problema è a sinistra. Non è a destra. E quando si guarda all’agitatore, quando si guarda alla feccia che parla così male del nostro Paese, alle bandiere americane che bruciano ovunque, quella è la sinistra. Quella non è la destra», ha dichiarato Trump. «Molte delle persone che tradizionalmente si direbbe siano di sinistra, sono già sotto inchiesta», ha proseguito. Parole, che hanno irritato il governatore della Pennsylvania e probabile candidato alla nomination presidenziale dem del 2028, Josh Shapiro. «Usare la retorica della rabbia e chiamare alcuni dei nostri concittadini americani “feccia”, indipendentemente da quanto siano profonde le nostre differenze, non fa che creare ulteriore divisione e rende più difficile la guarigione», ha affermato. Frattanto, l’amministrazione Trump avrebbe chiesto al Congresso di approvare 58 milioni di dollari aggiuntivi per rafforzare la sicurezza degli esponenti del potere esecutivo e di quello giudiziario.
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