L’allarme sul presunto tentativo di attentato al presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stato smontato dalle più precise ricostruzioni rilanciate ieri dalla stampa.
L’intrusione di un drone russo Shahed nello spazio aereo della Moldavia, dove Zelensky aveva fatto tappa in attesa di ripartire per la Norvegia, per presenziare ai funerali di re Harald V, è avvenuta quando il suo velivolo era già atterrato all’aeroporto di Chisinau.
Zelensky, il drone russo era lontano: smontato l’allarme sull’attentato
Come riportato dalle autorità moldave, l’Airbus A319 del presidente ucraino è atterrato tre giorni fa a Chisinau alle 15.17, proveniente da Cracovia, e doveva decollare per Oslo alle 16.30. Ma alle 16.20 ecco entrare nello spazio aereo della Moldavia il drone russo, che si dirigeva ad alta quota, 9.000 metri, verso Mihaileni Vechi, a ben 160 chilometri dall’aeroporto, dove s’è schiantato alle 17.15. La segnalazione ha fatto scattare il blocco temporaneo dei voli.
Così l’aereo di Zelensky è decollato per la Norvegia in ritardo, alle 17.58. Le voci iniziali secondo cui il velivolo del presidente ucraino sarebbe stato sfiorato dal drone sono risultate quindi false.
Falso allarme anche a Düsseldorf: nessuna prova di una minaccia al consolato ucraino
E non è un caso isolato. Ieri il giornale tedesco Rheinische post, ha riferito che un portavoce della Polizei ha definito «falso allarme» un presunto attentato in preparazione contro il consolato dell’Ucraina a Dusseldorf. Gli agenti tedeschi si erano mobilitati, al primo allarme, con «una vasta operazione di sicurezza», ma secondo il portavoce: «Alla fine non è stata trovata alcuna prova di una minaccia reale».
Ucraina, l’Ue stanzia 6,1 miliardi ma teme di non poter finanziare tutte le richieste di Kiev
Intanto, proprio mentre la Commissione europea approvava lo stanziamento di 6,1 miliardi di euro da destinare all’Ucraina per missili antimissile Patriot e droni, il che completa il pacchetto Ue da 28,3 miliardi per la Difesa ucraina nel 2026, dall’America sorgevano dubbi sulla reale capacità dell’Unione europea di sostenere il salasso per Kiev.
Il Wall street journal, infatti, rilevando che l’impegno bellico dell’Ucraina costa sempre di più e che il governo di Kiev chiede agli alleati europei ancor più dei totali 90 miliardi di euro previsti nel biennio 2026-2027, fra cui 27 miliardi già lamentati come deficit del bilancio del loro ministero della Difesa, osserva, da fonti Ue, che Bruxelles ansima e comprende che l’onere si va facendo troppo gravoso, anche perché le opinioni pubbliche dei Paesi membri sono sempre più in subbuglio, come dimostra la vittoria del partito AfD in Sassonia.
Scrive il giornale Usa: «Per il momento, l’Ue cerca di evitare di riaprire il dibattito su nuovi fondi, consapevole delle ripercussioni politiche che ciò potrebbe generare. La posizione ufficiale è che i funzionari stanno ancora elaborando le cifre e non dispongono di nuove stime riguardo alle necessità dell’Ucraina».
E aggiunge che l’Ue sarebbe già convinta di non poter più finanziare tutto quanto chiede Kiev: «In privato, i funzionari europei ammettono che potrebbero non essere in grado di soddisfare tutte le richieste avanzate dall’Ucraina per quest’anno, avvertendo che quasi certamente saranno necessari ulteriori fondi l’anno prossimo.
Putin in India mentre la guerra continua: Mosca avanza e i droni colpiscono obiettivi in Russia e Ucraina
Dietro le quinte, sono già iniziate le discussioni su come colmare il divario. Tutte le opzioni presentano degli svantaggi». Le possibilità di soluzione diplomatica, del resto, restano fumose. Ieri il presidente russo Vladimir Putin è arrivato in India per il vertice dei Paesi Brics, il cui commercio aiuta Mosca a vanificare le sanzioni.
Il capo dell’ufficio presidenziale ucraino, Kyrilo Budanov, ha rilanciato il congelamento della linea del fronte come base negoziale. I russi, però, seguitano ad avanzare lentamente. Lo Stato maggiore ucraino ha riferito ieri che in 24 ore ci sono stati 277 combattimenti terrestri in vari settori del fronte, oltre a 91 attacchi aerei su fronte, con sgancio di 331 bombe guidate, e 2117 colpi d’artiglieria.
L’esercito russo avrebbe ieri conquistato due ulteriori centri abitati, Novogrishino nella regione di Donetsk e Zorevka nella regione di Zaporizhzhia, mentre l’intelligence militare britannica pubblicava una stima di «500.000 soldati russi uccisi in guerra dal 2022», cifra doppia rispetto ad altre stime, forse più realistiche perché basate sui necrologi, come i 248.000 morti indicati da Mediazona.
L’Ucraina ha lanciato sulla Russia almeno 777 droni, dichiarati abbattuti dal ministero della Difesa di Mosca, ma che hanno causato danni a vari obbiettivi, come un magazzino dell’e-commerce russo Ozon e una raffineria a Saratov e un impianto industriale di Volgograd (l’ex-Stalingrado).
I russi hanno inviato sull’Ucraina 161 droni, di cui 138 abbattuti, e un missile Banderol, il «cruise» economico assemblato con pezzi provenienti da mezzo mondo.
I raid russi hanno cagionato nove morti e 145 feriti, colpendo, fra vari bersagli, presso Kiev il data center Bi-Mobile legato all’intelligence ucraina e il centro logistico di Gostomel, nelle regioni di Khmelnytskyi e Dnipropetrovsk, vari centri logistici e a Odessa uno stabilimento automobilistico che ripara mezzi militari, un magazzino di componenti per droni, tre navi che portavano forniture per l’esercito ucraino e un’unità militare.
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