«Uyn unisce ricerca e sviluppo allo sport»
Nel riquadro, Marco Rendini
Il ceo di Trerè Innovation Marco Redini: «Vogliamo essere un’azienda all’avanguardia, anche nella sostenibilità. Nell’accademia Areas creiamo il futuro con giovani talenti. La nuova collezione garantisce resistenza, asciugatura, traspirazione, termo-regolazione e comfort».

Lo slogan è composto da tre parole: «Unleash Your Nature», libera la tua natura. Ma leggerne solo le iniziali diventa ancora più facile: Uyn. Dove grazie a tre lettere si apre un mondo di ricerca e tecnologia che si esprime in una straordinaria serie di collezioni che vanno dagli sport invernali al ciclismo, al running, all’outdoor e fitness, tanto da essere partner delle migliori nazionali di sci, tra cui Italia, Austria e Francia. Ma Uyn, marchio italiano di Asola, in provincia di Mantova, si rivolge a tutti gli amanti di uno stile di vita attivo, dagli atleti professionisti ai semplici sportivi. Con Uyn si entra nell’era del post-sintetico, dimostrazione tangibile che nel settore tecnico e sportivo è possibile ridurre la dipendenza dalle fibre sintetiche senza rinunciare alle prestazioni. Una vera missione che Marco Redini, ceo di Trerè Innovation, l’azienda proprietaria e produttrice di Uyn, si prefigge fin dal primo giorno della sua nascita.

Che avviene quando?

«La storia parte da lontano: sia i nonni che mio padre producevano collant da donna. Negli anni Ottanta, quando sono arrivato io, si faceva ancora quello, ma velocemente ho elaborato una mia idea, visto che con le grandi aziende accanto era difficile sfondare con un proprio marchio. Da subito ho voluto concentrarmi su qualcosa che nessun altro facesse iniziando dalle calze da uomo sportive, diventate sempre più tecniche. Nel 2019 ho lanciato Uyn, seguito, da poco, da un centro di ricerca, l’accademia Areas (Academy for Research and Engineering in Apparel and Sport), dove posso vantare i numeri uno dell’intelligenza artificiale. È il laboratorio dove si costruisce il futuro, dove si progetta quello che ancora non esiste».

Un salto non da poco.

«Qui parliamo di creazione cercando persone che si occupano di tutti i vari aspetti, gente che va dai 23 ai 27 anni. Una struttura avanzata per i test su prodotti e atleti e un’accademia di giovani talenti per l’innovazione nell’abbigliamento tecnico. In pratica, la casa del nuovo laboratorio di ricerca e sviluppo dell’azienda, un hub creativo per il design di prodotto e della comunicazione. Areas, ufficialmente aperta al pubblico per visite e approfondimenti, non lavora solo per Uyn, ma anche per diversi altri marchi. Alcuni nostri giovani stanno anche brevettando loro progetti».

Collezioni high-tech, materiali rivoluzionari. Quindi si può fare ricerca e sviluppo in Italia?

«Certamente. Ma sono due termini molto usati solo a parole. Perché le aziende che fanno davvero ricerca e sviluppo sono un gran poche. C’è chi prende materiali da terzi, ci mette il suo nome e diventa innovazione, ricerca e sviluppo, ma dietro non c’è un pensiero vero. E poi se usi materiale riciclato per l’1% della tua produzione e il restante è produzione normale allora non puoi considerarti green. Per noi questo argomento non è solo marketing, come succede spesso, noi ci crediamo veramente. Vogliamo essere un’azienda all’avanguardia, un’eccellenza sotto tutti gli aspetti».

In pratica?

«La nuova collezione di Uyn segna un punto di svolta nell’abbigliamento sportivo: intimo e calze sono realizzati per la prima volta con fibre derivate da ingredienti naturali e potenziate attraverso tecnologie. l risultato è l’unione definitiva di performance e sostenibilità, natura e tecnologia. Attraverso la collezione Biotech, Uyn prosegue nella missione di ridurre la dipendenza dalle fibre sintetiche, derivate dal petrolio con alto impatto ambientale, garantendo al tempo stesso elevate prestazioni di resistenza, asciugatura, traspirazione e termo-regolazione». Su quali modelli puntate? «Energyon, Evolutyon e Fusyon Biotech. Maglia e pantaloni sono realizzati fino al 99% con un sofisticato mix di bio-fibre che sostituiscono le tradizionali fibre sintetiche. Le nuove linee si caratterizzano per le alte performance e per la straordinaria sensazione di comfort naturale sulla pelle, impossibile da ottenere con le convenzionali fibre derivate dal petrolio. La collezione Biotech introduce biomateriali come le nuove fibre bio-based sviluppate da Uyn: kapok, Flexicorn, Biolight, Ecolypt e Natex».

Che significano?

«L’intimo Energyon è ideale per attività ad alta intensità a medie temperature. Realizzato con bio-fibra Natex dai semi di ricino, 25% più leggera e 50% più veloce ad asciugare rispetto al nylon tradizionale, e con il nuovo filato Ecolypt dal legno di Eucalipto, mantiene il corpo fresco e asciutto. Il potere raffreddante è potenziato dalla tecnologia di ventilazione Flowtunnels: micro-fori combinati a canali tridimensionali integrati nel tessuto permettono all’aria di circolare sulla pelle per uno straordinario comfort termico. Evolutyon è la linea progettata per attività sportive a temperature da medie a fredde. Grazie alla fibra ultra-leggera kapok, la cosiddetta lana vegetale, regola efficacemente la temperatura corporea raffreddando l’atleta durante l’attività e riscaldando nei momenti di pausa. Il filato Biolight dalla pianta di faggio contribuisce all’elevata traspirazione, Flexicorn garantisce una vestibilità aderente al corpo ed estremamente confortevole e presenta la tecnologia Coolvent con bio-fibra Natex sul petto e sulla schiena per trasportare rapidamente il sudore lontano dalla pelle. Il sistema Heatmemory immagazzina invece il calore corporeo e impedisce improvvisi raffreddamenti. Non mancano le calzature. Il modello Aethon, a esempio, è realizzato con Flexicorn, l’innovativa bio-fibra derivata dai semi di mais che si caratterizza per l’elasticità e la rapidità di asciugatura. La nostra tecnologia coordina i materiali che ci sono in natura sviluppandone di nuovi e collegandoli alla bio tecnologia».

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