Una legge per creare una polizza a tutela degli agenti
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Ieri mi sono chiesto se Sergio Mattarella non avesse nulla da dire a proposito delle aggressioni di poliziotti e carabinieri dopo il caso Ramy. Da Torino a Bologna, da Varese a Roma, si susseguono gli assalti da parte di bande di teppisti, ma il capo dello Stato a quanto pare non trova parole adeguate per sostenere le nostre forze dell’ordine.
E dire che in un recente passato ne ha trovate eccome, criticando gli agenti che, per impedire ad alcuni studenti di forzare un cordone di sicurezza, avevano fatto uso degli sfollagente. «I manganelli sui ragazzi rappresentano un fallimento», sentenziò in una delle prediche brevi. I sampietrini e i pali divelti scagliati contro chi è chiamato a difendere lo Stato e l’ordine pubblico invece che cosa rappresentano? Al momento non è dato sapere quale sia l’opinione del Colle. Ma per aiutare gli uffici del Quirinale a trovare l’espressione giusta in vista di un possibile pronunciamento, segnalo che secondo i dati diffusi dal ministero dell’Interno nel 2024, gli agenti feriti nel corso di cortei di protesta sono stati 273, più del doppio rispetto all’anno precedente. Frutto del clima incandescente dovuto alle manifestazioni pro Pal, ma forse anche del fatto che una certa sinistra non si rassegna dopo aver perso le elezioni e sogna una rivincita in piazza. Come ha fatto chiaramente capire il ministro Piantedosi, siamo di fronte a qualche cosa che va oltre la normale dialettica delle contestazioni, ma somiglia molto a una strategia. Se non della tensione, come negli anni Settanta, per lo meno del conflitto.

Possibile che di fronte a centinaia di uomini delle forze dell’ordine che finiscono all’ospedale, colui che rappresenta l’unità della nazione e anche lo Stato non mandi un messaggio? Le cifre sui feriti di chi è chiamato a garantire l’ordine pubblico non sono un mistero, dacché questo giornale le ha pubblicate aggiornandole scontro dopo scontro. Perché dunque a sinistra ma anche sul Colle non sentono l’urgenza di fare qualche cosa a tutela di chi indossa la divisa per garantire la sicurezza dei cittadini? Possibile che oltre a essere esposti alla violenza dei manifestanti, gli agenti siano lasciati soli anche di fronte alle inchieste per fatti accaduti in servizio?

Ovviamente non chiedo di derubricare reati o di concedere la licenza di agire al di fuori della legge. Nessuno potrebbe garantire uno scudo penale per fatti che costituiscono un reato. Eppure, che qualche cosa si possa fare lo testimonia proprio il caso Ramy, da cui strumentalmente traggono origine le proteste di questi giorni. Fissare per esempio delle regole «d’ingaggio» che chiariscano come sia un dovere di poliziotti e carabinieri fermare chi si sottrae all’alt. Legittimare anche le manovre per tagliare la strada al mezzo utilizzato per la fuga, di certo aiuterebbe a evitare accuse capziose.

Ma forse, ancor più di un salvacondotto, che probabilmente non sarebbe costituzionalmente accettabile in quanto creerebbe cittadini, ancorché in divisa, che possono operare anche in contrasto con la legge, serve una polizza che tuteli gli agenti. Fino a qualche tempo fa, nel caso in cui un poliziotto o un carabiniere venisse indagato toccava a lui pagarsi l’avvocato per difendersi. Ora esiste una sorta di fondo che sostiene gli uomini delle forze dell’ordine sotto inchiesta della magistratura. Ma la difesa vale fino a un certo punto, perché se si viene sospesi dal servizio, le spese restano a carico del soggetto finito nel mirino dei pm. Ancor peggio se la questione finisce davanti a giudice civile, dove il rischio pesa esclusivamente sulle spalle di agenti e militari. Prendete il caso di un poliziotto che sparò all’auto sulla quale stava scappando un ladro: un colpo raggiunse l’uomo ferendolo gravemente e rendendolo invalido. Per questo il tribunale ha condannato l’agente a risarcire il ladro con una somma che tra perizie e ritardi ha raggiunto i 480.000 euro. E come pensate che un poliziotto possa pagare mezzo milione? Forse mettendosi anche lui a rubare? La realtà è che se agli uomini delle forze dell’ordine viene richiesto di risarcire i delinquenti, presto non avremo più nessuno disposto a indossare la divisa.

Dunque, oltre a tirare di nuovo la giacchetta di Mattarella, mi permetto di tirare anche quella di ministri e parlamentari. Fate una legge che tuteli le forze dell’ordine o prima o poi vinceranno i delinquenti, che – come vediamo – sono più tutelati degli agenti.

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