Il Documento programmatico di bilancio (Dpb) 2027, trasmesso a Bruxelles e alle Camere, contiene lo schema delle coperture della legge di bilancio 2027. Una manovra da 23,5 miliardi di euro, inclusi i 13 dello scostamento di bilancio approvato dal Parlamento (altrettanti sono previsti per il 2028).
Questi miliardi, però, sono relativi all’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale (Nec), e dunque vanno destinati a investimenti in energia e difesa.
Sui circa 7 per l’energia per il 2027, il governo sta cercando, come abbiamo già scritto, di ottenere dall’Europa una maggiore flessibilità, per poter destinare una parte dei fondi a interventi non strutturali ma destinati a fronteggiare l’aumento dei prezzi dei carburanti per famiglie e imprese.
Manovra 2027 da 23,5 miliardi, banche e assicurazioni chiamate a versarne 5
Per quel che riguarda la manovra, riflettori accesi sulle risorse derivanti da «misure a carico del settore finanziario», ovvero soprattutto banche e assicurazioni: 5 miliardi per il 2027, 3 miliardi per il 2028 e 2 per il nel 2029.
Un miliardo e 200 milioni arriveranno dai tagli alle spese dei ministeri nel 2027 (1,9 nel 2028 e 2,03 nel 2029), 700 milioni dai giochi. C’è poi una voce generica, «altre entrate», che copre 3,4 miliardi di euro.
Manovra 2027, cinque miliardi per famiglie e spesa sociale
Veniamo alla destinazione di questi denari. La voce più consistente della manovra 2027 è quella destinata a «Famiglia e spesa sociale»: 5 miliardi di euro.
Detto dei 4,6 miliardi per la difesa, 3,4 miliardi andranno alle imprese, 3,1 alle infrastrutture e 2,3 alla sanità. Poi ci sono 2,2 miliardi destinati a un generico «misure fiscali». Analizziamo su quali interventi specifici potrebbero essere destinati i fondi indicati nel Dpb.
Le proposte in campo per i 5 miliardi destinati a famiglie e spesa sociale sono: bonus bollette rafforzati per i nuclei più fragili (che potrebbero essere finanziati con la flessibilità Ue per l’energia, a seconda di come andrà il negoziato con Bruxelles di cui abbiamo parlato a proposito dello scostamento di bilancio); età pensionabile a 64 anni anche nel sistema misto; stop allo scatto dell’età pensionabile a 67 anni e un mese; proroga dell’Ape sociale; esonero contributivo per le mamme lavoratrici, già previsto dal 2027.
Imprese e flat tax, sul tavolo incentivi e agevolazioni fiscali
Per le imprese, ricordando che il taglio del cuneo fiscale, introdotto dal governo di Giorgia Meloni, è ormai strutturale, le opzioni in discussione sono: l’iperammortamento 5.0 prorogato fino a settembre 2029; incentivi fiscali per i software in cloud; voucher per l’intelligenza artificiale da 8.000 a 15.000 euro.
I 2,2 miliardi da destinare alle misure fiscali potrebbero essere investiti nella proroga della flat tax al 5% sugli aumenti contrattuali, nella flat tax al 15% su notturni e festivi, e al 5% sugli aumenti degli under 35, o anche per alzare la soglia del regime forfettario fino a 100.000 euro, con il via libera della Ue.
Va precisato che le sole ipotesi di flax tax costerebbero 2,6 miliardi, più dei 2,2 previsti nel Dpb. Il taglio Irpef al 33% fino a 60.000 euro resta in stand-by.
«Il governo», si legge nel documento, «pone al centro della politica di bilancio la tutela del potere di acquisto delle famiglie, con particolare attenzione a quelle più fragili, nonché il sostegno alle imprese e gli investimenti.
Potere d’acquisto e crescita, il governo punta a tutelare i conti pubblici
In particolare, la tutela del potere di acquisto si inserisce in una più ampia strategia volta a rafforzare il potenziale di crescita dell’economia, in continuità con l’azione già intrapresa dal governo, salvaguardando, al contempo, la sostenibilità della finanza pubblica.
Gli interventi destinati alle imprese saranno volti a rafforzare la competitività del sistema produttivo nonché al sostegno ai prezzi dell’energia elettrica per quota parte dei consumi», si legge ancora, «alla sicurezza degli approvvigionamenti energetici attraverso, in particolare, maggiori contributi agli investimenti per impianti fotovoltaici, per la promozione del biometano e per la riconversione di impianti a biogas esistenti.
Particolare rilievo», chiarisce il Dpb, «sarà attribuito al finanziamento degli investimenti strategici e infrastrutturali, quale leva per sostenere la crescita e rafforzare la capacità produttiva del Paese.
In tale ambito, gli interventi in materia di sicurezza energetica saranno orientati al rafforzamento degli investimenti sulla rete ferroviaria e al potenziamento delle infrastrutture pubbliche, con particolare riferimento a scuole, ospedali, università, impianti sportivi e bacini idroelettrici».
Tagli ai ministeri e nuove entrate, le banche protestano: «Nessun preavviso»
Le banche restano in attesa dei dettagli sui 5 miliardi di euro che il settore finanziario dovrà fornire nella manovra come indicato dal Dpb del governo.
Ufficialmente le bocche sono cucite ma, come riferiscono diverse fonti del comparto all’Ansa, il mondo bancario resta contrario a un nuovo esborso visto che già lo scorso anno era stato raggiunto un accordo triennale per 10 miliardi di euro.
La notizia è arrivata senza alcuna previa negoziazione e senza preavviso, si apprende, e senza specificare come sarà diviso l’onere fra banche, assicurazioni e altre società del comparto, visto che il testo parla genericamente di settore finanziario.
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