Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno e presidente del Consiglio nazionale Anci
Marco Fioravanti, presidente del Consiglio nazionale dell’Anci e sindaco di Ascoli Piceno

La nuova legge elettorale? Un modello vincente, che va nella giusta direzione e che si ispira al miglior sistema esistente: quello dell’elezione dei sindaci. Un metodo che, nel corso degli anni, ha dimostrato di essere il più efficace per garantire stabilità, chiarezza, merito e responsabilità nei confronti dei cittadini.

Conoscere prima del voto il candidato alla guida del Governo significa compiere una scelta consapevole: le persone devono sapere chi stanno sostenendo, quale progetto stanno votando e chi, in caso di vittoria della coalizione, sarà chiamato a guidare l’Italia per i successivi cinque anni.

Stabilità e responsabilità, il modello dei sindaci

È esattamente ciò che accade nei Comuni: si elegge il sindaco sulla base di un programma e gli si affida la responsabilità di attuarlo. In passato, quando i sindaci venivano scelti dai consigli comunali, capitava che nell’arco di un solo mandato si alternassero più amministratori, con evidenti conseguenze negative sulla continuità dell’azione di governo. La stabilità, invece, deve essere una garanzia per i cittadini: solo così si possono programmare investimenti, attuare riforme, dare risposte alle famiglie e affrontare le sfide del presente e del futuro, senza essere costantemente e inesorabilmente condizionati da equilibri interni ai partiti.

Con la nuova legge elettorale, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni – al quale va il plauso per la guida del Governo più longevo della storia della nostra Nazione – ha dimostrato ancora una volta visione e capacità: si assicurano stabilità e merito, si rimette al centro la volontà popolare e si pone un freno alla stagione di inciuci e accordi di palazzo.

Preferenze, più legame tra eletti e territorio

Altro segnale positivo è la possibilità, per gli elettori, di scegliere direttamente i propri rappresentanti in Parlamento. Le preferenze, infatti, rafforzano il legame tra candidato e territorio e permettono ai cittadini di indicare non soltanto una forza politica, ma anche la persona – con le proprie doti e i propri valori – alla quale affidarsi.

Chi elegge deve aver fiducia in colui che sceglie; chi viene eletto, deve sentirsi responsabile nei confronti dell’elettore, impegnandosi a portare all’attenzione delle istituzioni di Governo le esigenze della propria comunità. È un principio che conosciamo bene a livello comunale e che merita di essere attuato anche su scala nazionale.

Il mio giudizio, dunque, è assolutamente positivo: con la nuova legge elettorale, stabilità, rappresentanza e responsabilità procedono insieme. È così che si rafforza la fiducia dei cittadini nella politica e si costruiscono le condizioni per un’Italia sempre più solida, capace di guardare con ancor più forza e ottimismo al futuro.

Articolo di Marco Fioravanti, presidente del Consiglio nazionale Anci e sindaco di Ascoli

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