Poste Italiane accelera sull’integrazione di Tim. A soli cinque giorni dalla conclusione dell’Opas, il cda di Poste ha deliberato l’avvio dell’esercizio delle attività di direzione e coordinamento sulla società telefonica, approvando contestualmente il relativo Regolamento di governo operativo.
Un passaggio che definisce il nuovo assetto dei rapporti tra le due aziende e traccia il percorso per l’ingresso di Tim nel perimetro del gruppo guidato dall’amministratore delegato Matteo Del Fante e dal direttore generale Giuseppe Lasco.
Al termine dell’operazione, Poste è arrivata a detenere circa l’86% del capitale di Tim. Il documento approvato dal board disciplina i rapporti tra le due società e i flussi informativi, con l’obiettivo di assicurare allineamento e coordinamento tra Tim e le sue controllate e il resto del gruppo.
L’integrazione prevede la condivisione degli obiettivi strategici, il coordinamento delle politiche industriali e gestionali e la possibilità di mettere a fattor comune attività e competenze, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo e la creazione di valore per l’intero gruppo.
L’attività di direzione e coordinamento sarà esercitata attraverso i poteri attribuiti al cda, all’amministratore delegato e al direttore generale di Poste Italiane, oltre che attraverso le strutture organizzative del gruppo nei rispettivi ambiti di competenza.
Il regolamento introduce inoltre un modello di gestione accentrata e di coordinamento funzionale di determinate attività, pensato per favorire economie di scala e migliorare l’efficienza dei processi.
Il nuovo assetto consentirà a Poste di avere una visione più ampia sulle principali attività e iniziative di Tim e di essere coinvolta preventivamente nella valutazione delle operazioni di maggiore rilievo strategico, comprese quelle considerate rilevanti.
Un meccanismo che, al tempo stesso, lascia ferma l’autonomia giuridica di Tim e delle sue controllate, salvaguardando anche le prerogative degli azionisti di minoranza.
L’avvio della direzione e del coordinamento rappresenta dunque il primo passaggio operativo dopo la conclusione dell’Opas e apre una nuova fase nei rapporti tra i due gruppi.
L’obiettivo è sviluppare progressivamente sinergie industriali mettendo a fattor comune infrastrutture, tecnologie e competenze, all’interno di un modello che punta a integrare le attività senza cancellare l’autonomia societaria di Tim.
Contenuto riservato agli abbonati
Prosegui con la lettura >
Contenuto riservato agli abbonati
Rinnova il tuo abbonamento per proseguire con la lettura >